Ticino
Malessere nella Polizia cantonale, "è il momento di un nuovo audit indipendente"
Redazione
11.10.2025 12:02

Foto: © CdT/ Chiara Zocchetti
I deputati Fiorenzò Dadò (Il Centro) e Natalia Ferrara (PLR) chiedono un'indagine da parte di un ente esterno al Cantone che chiarisca la presenza di eventuali criticità in ambiti quali gerarchie, operatività, modalità di assunzione e di carriera.
L’avvio di un audit indipendente che valuti
la situazione generale in cui si trova oggi il Corpo di Polizia del Canton
Ticino e il clima di lavoro in cui gli agenti operano, così come delle proposte per sanare eventuali disfunzionalità che potrebbero emergere. È la
richiesta contenuta in una mozione inoltrata dai granconsiglieri Fiorenzo Dadò
(Il Centro) e Natalia Ferrara (PLR) a seguito del disagio espresso da 345
agenti attraverso un sondaggio realizzato dai sindacati. L’indagine – si legge
nell’atto parlamentare – “deve essere affidata tramite concorso pubblico a un ente
esterno al Canton Ticino, di comprovata esperienza e affidabilità,
in ambito legale, amministrativo e delle risorse umane”.
Gli aspetti da chiarire
L’indagine degli "auditors", secondo Dadò e
Ferrara, deve poter chiarire in tutti i suoi aspetti la presenza di
eventuali criticità “almeno in ambiti quali gerarchie, conduzione,
operatività, modalità di assunzione e di carriera, relative cause e
responsabilità del malessere, indipendenza”. Inoltre “deve poter valutare
l’adeguatezza o meno che il Corpo di polizia cantonale sia subordinato
unicamente a un solo Dipartimento”. L’analisi “deve poter suggerire
eventuali correttivi necessari in ambito legislativo e/o di regolamento, con lo
scopo di migliorare il clima di lavoro interno e l’attrattività
della professione”. Se necessario, “gli ‘auditors’ dovranno poter garantire
l’anonimato delle persone interpellate e disporre di poteri accresciuti”. Verrà
infine redatto un rapporto le cui risultanze “dovranno essere presentate al
Gran Consiglio e al Consiglio di Stato”.

