Votazioni
Lugano dice "no" all'estensione delle zone 30
Redazione
28.09.2025 14:39

Foto: ©Chiara Zocchetti
Le schede a favore del progetto sono state 5’938 (33,71%), quelle contrarie 11'679 (66,29 %).
Lugano dice "no" all'aggiornamento delle zone 30 esistenti e all'adozione di nuove zone con moderazione della velocità a 30 e 20 km/h. Lo comunica la Città, specificando che su 34’216 iscritti a catalogo i votanti sono stati 17’805,
di cui 15’525 hanno votato per corrispondenza. Le schede a favore del progetto
sono state 5’938 (33,71%), quelle contrarie 11'679 (66,29%). Le schede bianche
sono state 92, quelle nulle 96. Il tasso di partecipazione alla votazione è
stato del 52,10%
Soddisfazione per il Comitato referendario
"La volontà popolare è chiara: i cittadini di Lugano hanno
respinto l’estensione del limite di 30 km/h sulle strade della nostra città", scrive in una presa di posizione il
Comitato referendario "Fermi Tutti!", che accoglie "con grande soddisfazione il
risultato delle urne". La vittoria di oggi "non è solo un segnale politico forte,
ma anche una dimostrazione che i luganesi vogliono regole di buon senso,
applicate solo dove davvero necessarie: davanti a scuole, asili, case anziani e
ospedali". Secondo il comitato, "ha
vinto la responsabilità del singolo rispetto a una politica fatta di divieti e
regole".
Togni: "Rispettare la scelta responsabile della cittadinanza"
“Il risultato è bulgaro: la città di Lugano ha detto che le zone 30 attuali sono
sufficienti e non si vogliono ulteriori moderazioni del traffico, neppure nei
quartieri residenziali”, commenta a Ticinonews Andrea Togni, coordinatore comitato a favore LuganoZone30. "Forse è
passato bene il messaggio di chi si è opposto. Un plauso a loro che hanno fatto
passare una generalizzazione del 30 all’ora, anche se non era il caso nel
messaggio municipale. Hanno anche fatto leva sulla possibilità che sarebbero
aumentati i controlli radar, e questo è un po’ un processo alle intenzioni.
Alla fine, però, bisogna rispettare la scelta responsabile della cittadinanza”.

