Ticino
Luce verde dal Consiglio di Stato alla revisione totale della Legge sulla polizia
Redazione
29.03.2023 14:56

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Le principali novità della revisione riguardano una definizione più chiara e univoca dei principi generali, una suddivisione più accurata delle diverse competenze di polizia, un aggiornamento e una migliore flessibilità dell’organizzazione.
Il Consiglio di
Stato ha approvato il Messaggio governativo sulla revisione totale della Legge
sulla polizia (LPol) e il relativo regolamento. La nuova proposta di revisione,
viene spiegato in un comunicato, intende garantire una normativa “moderna e
snella” a supporto dell’attività di polizia, assicurando la tutela dei
cittadini e offrendo “una maggiore flessibilità alla rapida evoluzione del
contesto sociale, tecnologico e tecnico”.
Cosa cambia
Le principali
novità della revisione riguardano in particolare una definizione più chiara e
univoca dei principi generali, una suddivisione più accurata delle diverse
competenze di polizia, un aggiornamento e una migliore flessibilità
dell’organizzazione della Polizia cantonale, nonché l’aggiunta di norme
fondamentali a garanzia del principio di legalità, come pure un’esplicitazione delle misure coercitive di
polizia.
La questione minacce
Un altro tema
importante della revisione è quello dell’istituzione della gestione cantonale
delle minacce. L’obiettivo è quello di riconoscere i segnali premonitori, di
valutare la probabilità che insorga il comportamento minaccioso e, se del caso,
di intervenire preventivamente. Questo processo è già in vigore in molti
Cantoni e l’importanza e necessità è stata auspicata anche dal Consiglio
federale, ad esempio in ambito di violenza domestica. La nuova legge consolida
pure altre novità recenti che rispondono ad alcune esigenze:
sviluppi tecnici, nuovi bisogni legati ai profili di chi opera in polizia,
nuove modalità operative e strumenti di attività.
Il risultato
Il risultato è un
disegno di legge che conta 85 articoli e un disegno di regolamento composto di
72 articoli, accompagnato dal rapporto esplicativo. La nuova revisione è stata
impostata per contenere unicamente i fondamenti indispensabili, mentre il
regolamento, più flessibile negli aggiornamenti, prevede le disposizioni che
non richiedono una base legale in senso formale.
Le motivazioni
La nuova legge è
stata concepita in maniera da "poter sostenere le sfide con le quali la polizia
deve confrontarsi oggi quotidianamente". L’effettiva tutela dei cittadini impone
anche a una legge di polizia di presentare caratteristiche di
leggibilità e una struttura tali per cui il testo "risulti accessibile e
comprensibile tanto a coloro che sono tenuti ad applicarlo, quanto a coloro di
cui si vogliono proteggere gli interessi". Inoltre, nell’eventualità della
costituzione di un Corpo di “polizia unica” le modifiche sarebbero limitate
alle denominazioni del testo di legge, vale a dire lo stralcio puntuale dei
termini “cantonale” e “comunale” dove previsto.

