Bellinzona
“Lievi” differenze salariali tra uomini e donne nell’Amministrazione cittadina
Redazione
30.06.2023 16:17

Foto: ©Chiara Zocchetti
Uno studio mostra un gap del 3.5%. Il Municipio: “Le differenze sono principalmente da ricondurre al fatto che tutto il personale viene classificato in sole quattro categorie di livello di competenza”.
Nell’Amministrazione della Città di Bellinzona è stato
rilevato un “lieve impatto di genere”, frutto di una differenza salariale del
3,5% a sfavore delle donne. Lo rivela l’esame svolto tramite lo strumento messo
a disposizione dalla Confederazione. Il Municipio ripeterà l’analisi entro il
30 giugno 2025. Nel frattempo, si legge in un comunicato, sarà approfondita la
possibilità di migliorare ulteriormente la situazione; in tale direzione va, ad
esempio, l’audit già previsto sulla conciliabilità vita-lavoro.
Come viene svolta l’analisi
Ricordiamo che dal 1° luglio 2020 ogni azienda pubblica o
privata che impiega più di 100 persone deve effettuare un’analisi per
verificare se vi sono disparità salariali all’interno dell’entità dovute al
genere. La procedura è divisa in tre fasi: l’analisi dei dati da svolgere entro
il 30 giugno 2021, la revisione da parte di un ente esterno entro il 30 giugno
2022 e, infine, l’informazione di collaboratrici e collaboratori entro il 30 giugno
2023. L’analisi dei dati è avvenuta tramite lo strumento standardizzato “LOGIB”
messo a disposizione dalla Confederazione, nel quale era necessario inserire
una serie di dati per ciascun collaboratore.
I dati emersi
Il Settore Risorse umane ha effettuato l’analisi dei dati
sulla base degli stipendi pagati nel mese di maggio 2021. Sono stati presi in
considerazione i dati di 1'325 collaboratrici/tori, di cui 895 donne (67.5%) e
430 uomini (32.5%). Dall’analisi risulta che, complessivamente e in termini
generali, le donne guadagnano il 9.5% in meno. Di questa differenza “è di
significato solo il 3.5% in quanto non spiegabile oggettivamente tenuto conto
delle caratteristiche individuali di qualificazione/formazione e delle
caratteristiche del posto di lavoro”. Tale differenza comporta, secondo gli
strumenti di rilevazione adottati, “un lieve impatto di genere (sopra il 5% sarebbe
considerato “rilevante”)”. Nel Settore Anziani non risultano invece differenze
di genere legate ai salari.
“Strumento analitico limitante”
Va rilevato, si legge ancora nel comunicato, come la struttura
del personale in seno all’Amministrazione si compone di una serie estremamente
variegata di livelli di competenza, formazione, posizioni gerarchiche. Lo
strumento LOGIB “mette a confronto tipi di professione completamente diversi
come, ad esempio, infermieri con contabili, impiegati amministrativi con
operai, addetti di pulizia con aiuto operai”. Secondo LOGIB “il personale viene
classificato in quattro sole categorie di competenza”. Il livello di competenza
1 (quello più alto) è assegnato principalmente ai collaboratori con compiti
dirigenziali di primo livello. Il livello 4, il più basso, comprende tutti i
collaboratori che possono svolgere la loro funzione senza avere bisogno nemmeno
di un attestato federale di capacità. Una categoria, questa che comprende, ad
esempio, le addette di pulizia e gli aiuto operai. Nel mezzo, il livello di
competenza 2 è quello in cui figura il personale che ha ottenuto una formazione
superiore come, ad esempio, docenti, tecnici, contabili. Il livello 3 è quello
assegnato a chi ha dovuto conseguire un attestato professionale di capacità.
Un’analisi ulteriore
Per comprendere al meglio i dati si è proceduto con delle
analisi distinte per tipo di categoria di competenza, quindi per tipologia di
funzione escluso il livello 1, in quanto non rappresentativo secondo lo
strumento LOGIB. Da queste ulteriori analisi “è emerso che per quanto riguarda
il livello di competenza 2 e 3 si è in presenza di un impatto di genere lieve a
favore delle donne. Per quanto concerne il livello 4, invece, si è in presenza
di un rilevante impatto di genere a sfavore delle donne”.
Addette di pulizia vs aiuto operai
Analizzando quindi nel dettaglio i dati relativi al livello
di competenza 4, “l’importante impatto di genere teorico presente risulta
relativizzato poiché vengono trattati nel medesimo campione statistico dati
relativi a varie sottocategorie di lavoratrici e lavoratori, prevalentemente
femminili o prevalentemente maschili, all’interno delle quali non sussistono
discriminazioni, ma che se paragonate tra loro registrano differenze salariali
dovute alla diversa tipologia di mansioni svolte”.
Nessun impatto di genere tra funzionari dirigenti
Se si analizzano i dati relativi al personale dirigente e amministrativo,
così come quelli relativi alla polizia, gruppi in cui sono presenti entrambi i
generi, “non vi è alcun impatto di genere”. Nella categoria dei docenti invece,
maggiormente rappresentata dalle donne (84.7% del totale preso in
considerazione), dove gli uomini sono dunque sottorappresentati e le cui
classificazioni non possono essere influenzate dal Municipio poiché stabilite
dalla Sezione scuole comunali del Cantone, è presente una “non rilevante”
discriminazione a favore delle donne con una differenza inspiegabile del 5.7%.
Le conclusioni
In conclusione il Municipio rileva come l’analisi dei dati
per gruppo di collaboratori che svolgono la medesima funzione “non abbia
riscontrato differenze di rilievo”. Quelle riscontrate con lo strumento LOGIB,
che generano il lieve impatto di genere, “sono principalmente da ricondurre al
fatto che tutto il personale viene classificato in sole quattro categorie di
livello di competenza”. Di fatto, tuttavia, “non esistono disparità salariali
tra i sessi all’interno di singole funzioni in organico”. Ad ogni modo,
considerato come l’analisi eseguita fa emergere un “lieve impatto di genere”,
la stessa sarà ripetuta entro il 30 giugno 2025.

