Federali 2023
Le reazioni della politica all’ultimo sondaggio elettorale
Redazione
19.07.2023 20:15

Gli ultimi dati pubblicati vedono in crescita l’UDC e in calo i Verdi. Chiesa: “Non apriamo lo champagne oggi”. Noi: “Qualche timore c’è”.
Dopo il sondaggio della
SSR, anche quello di Tamedia lo sottolinea: l’UDC cresce, i Verdi perdono
terreno. Nel dettaglio, se le elezioni per il Consiglio nazionale si tenessero
ora, il partito democentrista otterrebbe qualcosa come 2,3 punti percentuali in
più rispetto al 2019, attestandosi al 27,9 %. Per i Verdi è l’esatto opposto e
i punti lasciati per strada sono 2,5. Gli ecologisti, dunque, si fermerebbero
al 10,7%, salutando qualsiasi speranza di poter ottenere un seggio in Consiglio
federale.
Chiesa: “Non stappiamo lo champagne”
Ma come sono stati accolti
i dati sopracitati dalla classe politica? Il presidente dell’UDC Marco Chiesa
sembra non voler dar loro troppo peso, anche se si augura “che siano confermati”.
In ogni caso “non si tratta di aprire lo champagne oggi, bensì di preparare l’Ovomaltina
per tutto quello che è il periodo di settembre e ottobre (mese in cui si
terranno le elezioni federali, ndr)”. Secondo Chiesa, essere avvantaggiati nei
sondaggi può portare inoltre a un certo tipo di appagamento “ancora prima che
il lavoro venga oggettivamente svolto”. Viceversa, per altri può significare “la
necessità di dover rincorrere. Io invece credo che si debba solo voltare pagina,
continuare a tematizzare quelli che sono i valori fondamentali di un partito e
gli argomenti che si vogliono portare sul tavolo”.
Noi: “Qualche timore c’è”
Per quanto concerne invece
le reazioni in casa ecologista, il deputato Marco Noi ammette che a livello
globale “qualche timore c’è, perché ora, se non sbaglio, sono tre i sondaggi che regolarmente ci danno calanti
rispetto al 2019”. Una tendenza, quella attuale, “che si percepisce, come si percepisce
dall’altra parte che l’UDC a livello nazionale sta martellando e sta piegando
determinati temi a suo favore facendo una politica decisamente risoluta ma, a
mio avviso, anche molto semplicistica e che non avrà, secondo me, gli effetti promessi”.
Lo sguardo dei Verdi dovrà ora essere rivolto alla campagna elettorale, la
quale “in realtà sarà molto corta e partirà a fine agosto-inizio settembre”. A
quel punto “usciremo pubblicamente, nei vari dibattiti e nelle diverse prese di
posizione, e marcheremo il nostro territorio”.

