Ticino
“La Scuola comunale di Sessa è in pericolo”. E i cittadini si mobilitano
Redazione
26.11.2024 16:38

A preoccupare è il previsto trasferimento di una parte degli alunni a Croglio. Sabato si terrà una manifestazione. Il Municipio di Tresa replica: "Adottiamo soluzioni realistiche e sostenibili per il futuro".
Il tema delle
scuole comunali di Sessa e Croglio, riemerso nell’estate del 2024, sta destando
paura in diversi cittadini della zona, preoccupati per le ipotesi di
ridimensionamento e riorganizzazione dell’offerta scolastica. Ci riferiamo al
previsto trasferimento di tutti gli allievi di primo ciclo (I e II elementare)
presso la scuola di Sessa e del secondo ciclo (III, IV e V) a Croglio. Uno
scenario non gradito al Gruppo SOS Scuole comunali Sessa/Tresa, che per sabato ha organizzato una
manifestazione per far sentire il proprio scontento. “La sede scolastica di
Sessa – viene spiegato in un comunicato – è il fulcro vitale di tutto il
quartiere, luogo di aggregazione, di spontanei e forti legami
intergenerazionali e di attrazione per nuove famiglie”. Per motivi “inspiegabili
e paradossali, i due quartieri con la maggior presenza di allievi in età
scolastica (3-11 anni), vale a dire Ponte Tresa e Sessa, sono quelli che
vedono svanire nel nulla l’esistenza di una scuola di prossimità". Il Municipio di Tresa “ripropone i vecchi e stereotipati concetti di modernizzazione e centralizzazione
in una struttura dislocata, il Lüsc di Croglio, lontano dai centri abitati, di
dubbia efficacia e trasporti incessanti”.
“Promesse aggregative non mantenute”
Il Gruppo ricorda
anche che nel 2018, in sede di progetto di aggregazione, era stato promesso il
mantenimento delle sedi scolastiche esistenti e Sessa era stato dichiarato polo per le famiglie e il tempo libero. Ora, a tre anni di distanza
dalla nascita del nuovo Comune - costituito dalla fusione dei quartieri di Ponte Tresa,
Croglio, Monteggio e Sessa - una sede
(Ponte Tresa) “è già stata chiusa, la seconda (Sessa) viaggia lentamente verso
un probabile ridimensionamento, e la terza (Croglio) è quella che vede
concentrarsi i maggiori investimenti, stimati in 6,3 milioni di franchi”. Le
promesse “disattese dopo soli tre anni di vita del Comune Tresa, deludono tutti
coloro che hanno creduto al processo aggregativo e al mantenimento dei servizi
di prossimità”. Il temuto processo di centralizzazione di servizi “impatta in modo esagerato e penalizza le zone periferiche. Non si comprende il
motivo per cui il nuovo Comune intenda percorrere strade sbagliate, adottando
provvedimenti fortemente contrastati e dalle negative conseguenze per il
benessere dei nostri giovani e la qualità di vita delle famiglie”.
La mobilitazione
La manifestazione,
come detto, è prevista per sabato, tra le 10.30 e le 16. Ma i cittadini di
Sessa hanno già iniziato a esprimere il loro malcontento: in diverse zone del
quartiere sono comparsi striscioni quali “Sessa esiste, la scuola resiste” e “la
scuola di Sessa non si tocca”.
Il Municipio: "Abbiamo operato nell'interesse di tutto il Comune"
Da parte sua, il Municipio di Tresa ha replicato di aver operato nell’interesse di tutto il
Comune negli ultimi 5 anni, "spostando cinque bambini dai quartieri di Croglio e Monteggio a Sessa per
evitare, in quest'ultima sede, la formazione di una pentaclasse (allievi dalla
1a alla 5a in un’unica classe)". Senza
questi 5 alunni, "il calo a Sessa sarebbe stato di 16 unità, corrispondente a
una diminuzione del 47%". ll dato "risulta quindi chiaramente in contrasto con quanto sostenuto dal
Gruppo SOS scuole comunali, il quale, in modo incomprensibile, afferma invece
che vi sia stata una lieve crescita". Le previsioni per i
prossimi anni indicano un aumento limitato (4-5 allievi), "insufficiente a
compensare la forte diminuzione registrata (16 solo a Sessa)".
La variante da approfondire
La riduzione degli allievi, si legge ancora, ha spinto l'Esecutivo e la Direzione scolastica a ricercare soluzioni per garantire stabilità e continuità alle
scuole elementari. Tra le tre varianti sul tavolo, il Municipio ha scelto di approfondire quella che prevede di dividere gli allievi per ciclo: il primo ciclo (1ª e 2ª elementare) a Sessa, e il secondo (3ª, 4ª e 5ª elementare) a Croglio. L'opzione in questione "garantirebbe infatti stabilità e permetterebbe di mantenere entrambe le sedi operative". Nessuna decisione formale è stata presa in proposito, viene precisato.
"Promesse aggregative rispettate"
Le affermazioni del Gruppo SOS scuole comunali, conclude il comunicato del Municipio, "si scontrano con i dati". L'Esecutivo "è impegnato a preservare la sede di Sessa, adottando soluzioni realistiche e sostenibili per il
futuro". Il
Municipio conferma la propria disponibilità al confronto, ma ribadisce che ogni
soluzione "deve basarsi su dati concreti e sull’obiettivo di garantire un
futuro stabile per le scuole del Comune di Tresa, e non unicamente di quella di
un solo Quartiere".

