Lavoro
“La nostra società si sta muovendo molto velocemente e noi dobbiamo essere in grado di anticipare”
Redazione
30.01.2025 05:58

Foto: © Ticinonews
Giovani, donne e settore terziario sotto la lente dell'Ocst. Il segretario cantonale Xavier Daniel: "Occorre ridurre i rischi prodotti dal rapido avvento dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro".
Bassi salari, dumping, erosione del potere d'acquisto.
E ancora polarizzazione sociale e politica e indebolimento del benessere dei
cittadini. Secondo l'Organizzazione cristiano-sociale ticinese (Ocst) sono
innumerevoli - e ormai divenuti cronici - i problemi a cui è confrontato il
mercato del lavoro del nostro cantone. Un contesto sfavorevole in cui in ottica
futura si inseriscono diverse sfide. Su tutte l'impressionante evoluzione
tecnologica. “La nostra società si sta muovendo molto velocemente e noi
dobbiamo essere in grado di anticipare”, afferma ai
microfoni di Ticinonews il segretario cantonale Xavier Daniel. In questo modo “potremo
non solo offrire opportunità, ma anche ridurre i rischi prodotti dal rapido avvento dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, dove si
rischia di perdere dei posti e in cui vi è anche il pericolo che i lavoratori non
siano pronti a salire sul treno che sta arrivando rapidamente”.
Gli abusi salariali nel terziario
Un treno che non deve finire su un binario morto. E
per azionare lo scambio giusto, sono stati elaborati alcuni progetti, intensificando ad esempio le attività nel settore terziario. “A nostro modo di vedere,
il terziario impiegatizio è il settore trainante del cantone. Lo dicono i dati”,
rileva il vicesegretario cantonale Andrea Puglia. Al tempo stesso, però, “è
oggi il macrosettore con il più alto tasso di abusi. Ad
oggi sono ancora in vigore circa una decina di contratti normali di lavoro; ciò
significa che in dieci rami strategici del terziario impiegatizio lo Stato ha
riscontrato degli abusi salariali”.
Perché coinvolgere i giovani
L'Ocst vuole però tendere la mano anche ai più giovani,
una fascia d'età tradizionalmente un po' fuori dal mondo sindacale, elaborando
un piano strategico ad hoc di cui Evaristo Roncelli è il coordinatore. “Il discorso
dei giovani sta diventando molto importante per il sindacato, non per una
questione di associati, ma perché dal mercato del lavoro nel prossimo decennio usciranno
molti lavoratori per pensionamento”, commenta Roncelli. “Le nuove generazioni
negli anni hanno sviluppato molti valori, ma a mancare un po' sono quelli della
solidarietà e del mutuo aiuto fra colleghi all’interno di un settore lavorativo.
Per noi è importante, perché come singoli individui abbiamo una certa forza, ma siamo fragili e soli, mentre come insieme possiamo ottenere condizioni di
lavoro migliori”.
Promozione della parità di genere
Per questo motivo, si cercherà anche di svecchiare il
sindacato, usando modalità di comunicazione maggiormente al passo con i tempi.
Altra priorità, infine, la promozione della parità di genere nel mondo del
lavoro. L'iniziativa per un congedo familiare di 18 settimane, equamente diviso
tra genitori, si inserisce proprio nel solco di una maggior occupazione
femminile. “È stato fatto uno studio, da cui si evince che con l’introduzione
di questo congedo le donne potranno iniziare l’attività lavorativa più velocemente
e a una percentuale più alta”, rileva Davina Fitas, coordinatrice Ocst
Donna-Lavoro. “Si parla di 2’500 posti di lavoro in più all’anno. Una notizia
ottima per il nostro cantone, ma anche per la Svizzera, dato che parliamo di un’iniziativa
lanciata a livello federale”.

