Malcantone Ovest
La nomina del comandante? “Nessuna volontà di prevaricare sugli altri”
Redazione
17.12.2022 08:03

Emilio Taiana, sindaco di Caslano, replica a quei Comuni convenzionati con la Polizia Malcantone Ovest che hanno chiesto di essere maggiormente coinvolti nei processi decisionali. “È difficile riunire nove Comuni per fare un colloquio di assunzione”. Ora però contro la nomina del comandante potrebbe scattare il ricorso.
“Non c’è stata nessuna volontà da parte del Municipio di Caslano di prevaricare
su altri”. Così si è espresso ai microfoni di Ticinonews il
sindaco di Caslano, Emilio Taiana, nel rispondere alle critiche sollevate da
alcuni Comuni
convenzionati con la Polizia Malcantone Ovest, i quali lamentano una mancanza
di coinvolgimento nelle decisioni riguardanti il Corpo prese dal Comune-Sede,
che è appunto Caslano. Ultima in ordine di tempo, la scelta del nuovo
comandante, Marco Regazzoni, nominato senza interpellare gli altri Esecutivi
malcantonesi, che chiedono un maggiore coinvolgimento. Taiana ha risposto di
non essere d’accordo, “nella misura in cui la Commissione di
vigilanza, che si riunisce 3-4 volte all’anno, è sempre informata di tutto”. In
occasione dei concorsi “è difficile, a livello pratico, coinvolgere nove Comuni
per fare un colloquio di assunzione”.
Malcatone Est? “Non si parla ancora di fusione”
Eppure sul tema sono state presentate
interpellanze a Tresa, Magliaso e nella stessa Caslano. E proprio nell’atto
inoltrato nel Comune-Sede dal democentrista Luca Bizioli si parla di una
lettera trasmessa un anno fa dal Comune di Agno, sede della Polizia Malcantone
Est, a quello di Caslano. Nella missiva veniva sondata una disponibilità di
massima a iniziare trattative per una fusione fra i due corpi. Tale lettera,
però, non è mai stata inoltrata ai Comuni convenzionati con Malcantone Ovest. “Noi
abbiamo ricevuto la richiesta per fare una raccolta dati”, ha precisato Taiana.
“Non si parlava ancora di fusione. Noi abbiamo semplicemente autorizzato il
Comune di Agno, rispettivamente la persona che loro hanno incaricato, di fare questa
valutazione. Non abbiamo ancora i risultati di questa raccolta dati, li abbiamo
sollecitati”.
Si valuta anche di impugnare la nomina del comandante
Tra i Comuni più critici figura anche Magliaso. “Prima
di fare la guerra, io preferisco trovare delle soluzioni – ci ha detto il
municipale Roberto Narduzzi – ma l’uscita dal Corpo è un’opzione”. Prima di
arrivare a tanto, tuttavia, la prossima mossa potrebbe essere un’altra: stando
a nostre informazioni, alcuni Comuni potrebbero impugnare la nomina del
comandante. “Siamo
abitati al fatto che in Ticino la ‘ricorsite’ sia una malattia diffusa”, ha commentato in
proposito Taiana. “Noi ci adegueremo e faremo quelli che sono i passi
necessari. Sono sorpreso, perché noi siamo convinti, e siamo in grado di dimostrare,
di avere nominato il candidato più qualificato e meglio profilato per questo
ruolo”. Se adesso qualcuno intende ricorrere “solo per lesa maestà o per paura
di non essere stato coinvolto è un peccato, perché non c’era la volontà da
parte del Municipio di Caslano di prevaricare sugli altri”.

