Trasporti
La Gioventù Comunista chiede “trasporti pubblici gratuiti per tutti”
Redazione
14.10.2022 07:58

Foto: © Maffi
La Gioventù Comunista ritiene il costo dei mezzi pubblici “vergognoso” e chiede che vengano resi gratuiti per tutta la popolazione. Oltre al prezzo, il partito ha evidenziato anche il tema ambiente: “L’inquinamento prodotto dalle vetture, oltre a danneggiare il clima globale, danneggia anche il nostro Cantone”.
L’attuale situazione di crisi che stiamo vivendo ha spinto la Gioventù
Comunista a sottolineare “la necessità di prendere delle misure urgenti”. In un
loro comunicato vengono citati gli effetti economici negativi “legati alla
pandemia” che avrebbero portato a un “aumento delle spese per le famiglie”, a
cui va aggiunto il carovita che “sta prendendo ora delle dimensioni preoccupanti”.
Motivi che, sempre secondo il partito, rendono oggi più che mai necessario “rendere
gratuiti i trasporti pubblici per tutti, per sgravare le famiglie con un
reddito medio-basso”. In tal senso, la Gioventù Comunista lancia una campagna “per
aiutare i lavoratori, apprendisti e studenti”
“Un costo vergognoso”
“È giusto dirlo: il costo dei mezzi pubblici ad oggi è vergognoso”, dice il
partito, aggiungendo che questo “li rende poco appetibili alla popolazione,
specialmente per le famiglie dal reddito più basso, i giovani e altre fasce
dell’utenza come i pensionati che già nel prossimo futuro vedranno le loro
entrate pensionistiche ridursi”. Un altro tema tirato in ballo è quello ambientale:
“la mobilità privata inquina e di molto; quella pubblica nettamente meno”.
L’inquinamento prodotto dalle vetture, oltre a danneggiare il clima globale, “danneggia
anche il nostro Cantone, tra le problematiche c’è una riduzione della qualità
dell’aria e l’aumento dell’inquinamento sonoro (tutti e due per essere
affrontati comportano costi enormi)”. Due fattori che hanno “effetti devastanti
sulla qualità della vita delle persone (della loro salute e delle loro
aspettative di vita)”. La Gioventù Comunista sottolinea che “ovviamente la
gratuità dei trasporti pubblici deve essere accompagnata da un ulteriore
rafforzamento della loro offerta e capillarità”.
Attuabilità
In merito all’attuabilità della rivendicazione del partito “non ci sono dubbi,
si può fare e in molte zone ci si è vicini, sia fuori che dentro l’Europa”. A
titolo d’esempio, nel comunicato vengono citati il Lussemburgo “che nel 2020 ha
reso pubblici i trasporti per tutta la popolazione”, ma anche le città francesi
di Dunkerque, “che nel 2018 ha reso gratuite molte reti locali di autobus”, e
Parigi “che ha reso gratis i trasporti per i minori di 18 anni. Nella stessa
direzione stanno andando Germania e Francia, così come Firenze, che fa pagare
agli studenti il suo abbonamento annuale per i trasporti cittadini solo 20 euro”.
Il partito ritiene che come Cantone “siamo messi davanti alla possibilità di
fare un grande balzo in avanti rispetto non solo alla Svizzera, ma anche
all’Europa e al mondo; anche perché due sono le possibilità: continuare come si
sta facendo ora e ovviare ai problemi causati dal traffico incentivando la
costosissima mobilità privata, potenziando strade e autostrade (cosa tutt’altro
che gratuita, sia economicamente che ecologicamente) per far fronte al
crescente traffico, oppure arginare a dovere i problemi sociali e ambientali
implementando la gratuità dei sistemi di trasporto pubblici in tutto il Cantone
e allo stesso tempo essere da modello per le altre realtà”.

