Ticino
La festa d'autunno torna ad animare Chiasso
Redazione
08.10.2025 14:44

Foto: © Shutterstock
Una settantina di bancarelle animeranno il centro cittadino domenica 19 ottobre. Fra le attrazioni figura una grande esposizione di auto nuove, usate e d’epoca. Presente anche una decina di produttori di miele.
Chiasso ripropone per il 2025 l’appuntamento con la festa d’autunno,
evento che anche quest’anno si presenterà con il suo mercato enogastronomico e
con moltissime attrazioni. La festa si terrà domenica 19 ottobre dalle 10 alle
18 in Piazza Indipendenza e su Corso San Gottardo. Una settantina le bancarelle
che animeranno il centro. Come di consueto, saranno coinvolti i produttori locali e gli artigiani del territorio
con i prodotti tipici della tradizione; saranno inoltre proposte varie attività
didattiche a tema autunnale per bambini e adulti, con intrattenimento musicale
e pranzo a base di polenta e spezzatino (5 franchi a porzione). Immancabile,
infine, la vendita di caldarroste.
Degustazione di miele
Fra le
attrazioni dell’edizione del 2025 figura una grande esposizione di auto nuove,
usate e d’epoca, che avrà quale fulcro la zona ex Gambrinus (posteggio Vicolo
dei Calvi). Per quanto riguarda la Sagra cantonale del miele, giunta alla 17esima
edizione, a Chiasso sarà presente una decina di produttori iscritti alla
FTA-Federazione Ticinese Apicoltori. Durante tutta la giornata sarà possibile
degustare diversi mieli ticinesi e conoscere i più apprezzati prodotti
dell’alveare.
Il punto della situazione
L’evento è
sempre anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute di
questo settore. I produttori segnalano di aver potuto contare su una stagione
apistica migliore rispetto a quella dello scorso anno, e soprattutto nelle
regioni di montagna è stato fatto un buon raccolto. Durante l'inverno si sono
tuttavia verificate delle perdite, così da indurre diversi apicoltori a
rinunciare al raccolto di quest'anno per preparare la prossima stagione. La
Federazione nota infine che sempre più prati fioriti vengono falciati nel
momento in cui la fioritura è massima, mettendo in difficoltà le api.

