Lugano
"Incertezza e affidabilità" al centro del forum “Un mare di Svizzera”
Redazione
06.10.2025 15:36

I fantasmi che incombono sui mercati della logistica, dei porti, delle commodities, dei dazi sono molti e difficilmente razionalizzabili, è stato spiegato nel corso del convegno tenutosi oggi a Lugano.
Incertezza e affidabilità. Queste le parole d’ordine che sono state
lanciate oggi a Lugano dal forum “Un mare di Svizzera” giunto alla sua ottava
edizione. Da un lato – viene spiegato in un comunicato – la realtà di mercato
che costringe a procedere “a vista” affrontando le incertezze ogni qualvolta si
presentano. Incertezze “derivanti dalla situazione geopolitica, ma anche dagli
equilibri sempre più precari in termini dazi, scarsa uniformità normativa,
protezionismo”. Dall’altro, “la necessità sempre più sentita di creare (in
primis nei porti italiani) situazioni di affidabilità assoluta in grado di
attirare investitori internazionali”.
Il "fantasma cinese"
I fantasmi che
incombono sui mercati della logistica, dei porti, delle commodities, dei dazi
sono molti "e difficilmente razionalizzabili", si legge ancora. E fra questi fantasmi, quello della
Cina e del suo ruolo crescente sulle rotte marittime e sul trading "è certo
prevalente. Con un’Europa che – secondo il parere quasi corale dei partecipanti
al Forum – dovrebbe essere più coraggiosa e più realistica, anche nella
prospettiva di minacce future alla centralità del Mediterraneo, come quella che
potrebbe derivare da uno sviluppo, non casualmente, cinese, della rotta Artica".
I relatori
Quali ricette
applicare dunque? Secondo Fabio Regazzi, consigliere agli Stati e presidente
dell’Unione Svizzera delle Arti e dei Mestieri, le risposte devono essere
ispirate a un grande pragmatismo, quello che interessa in Svizzera un pianeta
di oltre 600'000 aziende sotto i 250 dipendenti e che potrebbero trovare
soluzioni anche in una serie di accordi di libero scambio con India, Cina,
Malesia, Mercosur. Nel corso delle
tavole rotonde si sono alternati esperti in finanza internazionale come
Fabrizio Vettosi (VSL Club), Gabriele Corte (Ceresio Investors), Enrico Loewenthal
(Equiter SGR) e l’armatore Stefano Messina (Assarmatori), il quale ha affrontato con pragmatismo il tema dell’investimento in nuove navi.

