Lavoro
Il Ticino supera per la prima volta la soglia dei 250'000 impieghi
Redazione
21.08.2025 10:49

Foto: Immagine Cdt/Crinari
Tra il 2011 e il 2023 l’occupazione è cresciuta in tutte le Grandi Regioni svizzere. In questo arco di tempo, la zona del Lemano e quella di Zurigo hanno registrato gli incrementi più marcati.
Nel 2023 la piazza
economica svizzera contava circa 5,64 milioni di impieghi, facendo
registrare una crescita dell’1,5% rispetto al 2022. Un aumento rilevato in
tutti i cantoni, compreso il Ticino, che ha superato per la prima volta
la soglia simbolica dei 250’000 posti di lavoro. Se si considerano le
tendenze sull’intero periodo in esame, ovvero dal 2011, gli aumenti maggiori si
registrano a Zugo (+28,3% di impieghi), Vaud (+21,4%), Svitto (+20,8%), Ginevra
(+20,7%) e Giura (+20,5%). Questi cantoni presentano una crescita
significativamente più alta della media svizzera (+16%). Tra il 2011 e il 2023
l’occupazione è cresciuta in tutte le Grandi Regioni svizzere. In questo arco
di tempo, la Regione del Lemano e quella di Zurigo hanno registrato gli incrementi più marcati, ognuna con oltre 175'000 posti in più.
Sale il terziario, scende il primario
I nuovi risultati, emersi dalla statistica strutturale delle imprese (STATENT) realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST) per l’anno di riferimento 2023 mostrano anche che la
terziarizzazione continua, con un aumento medio di oltre 60’000 impieghi
all’anno nel settore dei servizi nel periodo dal 2011 al 2023. Al contrario, il
settore primario continua a perdere slancio, con un calo medio di circa
1'100 posti di lavoro all’anno, pari a una diminuzione di oltre 13'000 impieghi
in totale dal 2011. Nel 2023 il numero di imprese in questo settore è sceso
sotto le 50'000 unità. Per quanto riguarda il settore secondario, nel
suddetto periodo l’andamento dell’occupazione è rimasto stabile (+0,4% in media
all’anno).
Dove si concentrano gli impieghi
In Svizzera l’89% delle imprese dà lavoro a meno di dieci persone. Circa il 9%
delle aziende ha tra i 10 e i 49 posti di lavoro, mentre solo il 2% impiega 50
persone o più. Dal punto di vista occupazionale, si constata che la maggior parte dei
dipendenti è raggruppata nelle imprese con 50 posti o più. Nel 2023,
nonostante il numero contenuto (circa 13 000 unità), questa categoria
di ditte ha fatto la parte del leone, rappresentando il 58,8% degli impieghi
totali; i rimanenti erano suddivisi tra la categoria di aziende con
meno di 10 posti e quella delle piccole imprese, con un numero compreso tra 10 e 49, in ragione di un quinto ciascuna.

