Ticino
"Il preventivo del 2026 non tiene conto della votazione popolare dello scorso 28 settembre”
Redazione
15.10.2025 14:36

Foto: ©Chiara Zocchetti
Un'interpellanza della deputata liberale radicale Cristina Maderni (prima firmataria) chiede quali provvedimenti urgenti intende proporre e adottare il Governo in vista del possibile aumento del carico fiscale per il 2026 per tutti i contribuenti.
Il
preventivo del 2026 “dichiaratamente non tiene conto del voto popolare dello
scorso 28 settembre”. È quanto deplora in un’interpellanza la granconsigliera PLR
Cristina Maderni, la quale sottolinea che, nonostante ciò, “la situazione per
il Cantone è drammatica sia per il 2026, sia per tutto il periodo di
pianificazione finanziaria”. Per il 2029 “si prevedono 364 milioni di disavanzo
di esercizio”. Secondo i calcoli del Governo “a ciò si devono aggiungere circa
350-400 milioni annui per le decisioni già prese in votazione popolare il 28 settembre 2025”.
La situazione
Per il quadriennio di
pianificazione finanziaria – si legge nell’atto parlamentare cofirmato da
Sergio Morisoli, Omar Balli e Gianluca padlina – il deficit complessivo ammonta
a 2,4 miliardi. A questi “si devono aggiungere 350-400 milioni di franchi annui
relativi alle decisioni adottate dal popolo il 28 settembre scorso”. Se le
decisioni prese in votazione popolare entrassero in vigore già nel 2026 “si
avrebbe già per quell’anno un deficit complessivo attorno ai 450 milioni di
franchi (97 a preventivo più 350-400 degli oneri non considerati).
Le domande
Secondo
gli interpellanti, è un dato di fatto che, in assenza di altre misure volte al
contenimento del deficit, la situazione descritta “potrebbe
tradursi in un aumento del carico fiscale per il 2026 pari al 25% per tutti i
contribuenti, persone fisiche e persone giuridiche”. Si chiede quindi al
Consiglio di Stato se questo aumento sarebbe generalizzato e lineare. Alla fine
del quadriennio, restando invariate le altre poste delle proiezioni del
Governo, “l’aumento generalizzato e lineare delle imposte potrebbe raggiungere
il 40%? Quali provvedimenti
urgenti intende proporre e adottare il Governo entro il 31 dicembre
2025?” Infine, si chiede all’Esecutivo come
e quando intende esaminare ed eventualmente accogliere gli atti parlamentari
non evasi che mirano a contenere la crescita della spesa in generale, e quelli
che mirano a contenere nello specifico la spesa del personale, dei beni e
servizi, e dei sussidi.

