Ticino
Il PLR propone la sua ricetta per la scuola del futuro. "Si considerino i bisogni attuali delle famiglie"
Redazione
04.09.2024 17:40

Secondo il partito, serve un aiuto concreto per affrontare un contesto sociale molto più complesso. "Una revisione efficace richiede un ripensamento dell'intero impianto".
Un cambiamento strutturale che
porti la settimana a 30 ore obbligatorie per gli allievi, dal lunedì al venerdì
– mercoledì compreso –, con termine delle lezioni nel primo pomeriggio; proposte formative nella seconda
parte del pomeriggio (il cosiddetto “doposcuola”) dopo la fine delle lezioni
obbligatorie, nelle quali l’autonomia e l’indipendenza degli allievi venga
stimolata e coltivata; ampliamento importante
dell’orientamento professionale in collaborazione con gli enti che operano nel
post-obbligo e con il coinvolgimento del servizio di orientamento scolastico e
professionale. Sono questi, in sintesi, i suggerimenti contenuti nella proposta di revisione strutturale della Scuola media presentata oggi dal Partito liberale
radicale ticinese e dall’Associazione LaScuola. Un modello, si legge in un comunicato, "che tiene conto
dei bisogni di allievi e docenti, pensando anche alle esigenze di conciliabilità
tra vita privata e lavorativa delle famiglie di oggi".
Speziali: "Vogliamo costruire il miglior sistema educativo possibile"
"L’educazione è la materia prima più
preziosa del nostro Paese", ha detto oggi in conferenza stampa il presidente del partito Alessandro Speziali. "Per questo motivo il PLRT vuole costruire il miglior
sistema educativo possibile. Esattamente 50 anni dopo l’introduzione
dell’attuale modello di Scuola media, serve un aiuto concreto per affrontare un
contesto sociale molto più complesso e che tenga conto, oltre alle esigenze di
allievi e docenti, anche dei bisogni odierni delle famiglie".
"Una revisione efficace richiede un ripensamento dell'intero impianto"
La proposta
dell’Associazione LaScuola (Associazione d’area del PLRT), che riunisce molti
professionisti ed esperti del mondo della formazione, concretizza "un modello che guarda al futuro". Attualmente sono in
corso iniziative che mirano a rivedere puntualmente alcuni ambiti della scuola
media, tra cui vi sono il superamento dei livelli, l’insegnamento del tedesco a
partire dalla prima, il rafforzamento dell’orientamento scolastico, l’introduzione
dei lavori a gruppi ridotti e la progettazione della nuova Legge delle scuole
dell’obbligo. Tuttavia, "una
revisione efficace richiede un ripensamento dell'intero impianto, un
cambiamento strutturale che tenga conto dell’evoluzione della società, senza
impronte ideologiche, che spesso negli ultimi anni hanno generato non poche
contrapposizioni nel dibattito sulla formazione e sulla sua missione". La proposta di
revisione completa della scuola media è stata elaborata all’interno di
un’iniziativa parlamentare generica depositata alla Segreteria del Gran
Consiglio.

