Qatar 2022
Il boicottaggio dei Mondiali non prende piede in Ticino
Thomas Schürch
07.10.2022 13:53

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Alcune città svizzere hanno deciso di non trasmettere le partite della “Nati” sui maxischermi in forma di protesta per le condizioni di lavoro degli operai impiegati in Qatar. Ma cosa succederà in Ticino? Abbiamo fatto un giro di voci tra i sindaci delle principali città.
L’edizione
dei Mondiali di calcio 2022 rischia di passare alla storia come una delle più
discusse di sempre. Già dall’assegnazione della manifestazione al Qatar si erano
sentiti i primi mugugni. Non ha contribuito la decisione di giocare in inverno,
interrompendo così i campionati locali. Di recente si è inoltre riaccesa la questione
delle condizioni degli operai impiegati per la costruzione degli stadi: il “Guardian” stima che oltre 6'000 persone abbiano perso la vita durante i lavori.
Il boicottaggio
Diverse
città, sia all’estero sia in Svizzera francese, come Losanna e Neauchâtel,
hanno quindi deciso di non montare maxischermi per trasmettere le partite della
Nazionale in forma di protesta per le sopracitate condizioni dei lavoratori. In
Ticino il tema è stato sollevato dall’Mps, che ieri ha inoltrato un’interpellanza
al Governo chiedendo al Consiglio di Stato che cosa intenda fare per sensibilizzare e invitare le città ad
astenersi dall’organizzare qualsiasi iniziativa a favore dell’imminente torneo. Ma come verranno seguiti i Mondiali in Ticino? La questione del boicottaggio è stata affrontata?
Cosa hanno deciso Lugano e Bellinzona
È notizia degli scorsi giorni che
la Città di Lugano ha messo a concorso il maxischermo al Conza: lo spazio è a
disposizione gratuitamente, mentre l’organizzazione e i costi dell’evento saranno
a carico di chi vincerà il concorso. Contattato da Ticinonews, il
sindaco Michele Foletti ha detto che il tema “boicottaggio” non è stato
sollevato durante le discussioni. Se i privati dunque si faranno avanti, i tifosi potranno ritrovarsi per assistere alle partite. Spostandoci nella capitale cantonale, ieri è
giunta la conferma che verrà montato un maxischermo alla tensostruttura di
Bellinzona. Il sindaco Mario Branda ha spiegato di ritenere importante la
questione, ma di non considerare un eventuale boicottaggio “una misura
efficace. Il problema sta a monte: dall’assegnazione dei Mondiali al Qatar,
alla partecipazione della Nazionale svizzera, per finire al fatto che gli
incontri vengano trasmessi in televisione”. L’auspicio, semmai, è che “questa
manifestazione possa essere vista come un’opportunità per tematizzare determinate
questioni. E mi auguro che a farlo siano prima di tutto i giornalisti presenti
in loco”.
Luce verde a Chiasso, lavori in corso a Locarno
A Chiasso l’idea è quella di utilizzare un capannone
sia per trasmettere i match sia come chalet del natale, in modo da unire i due
eventi. In merito a un possibile “oscuramento”, Bruno Arrigoni ha fornito, a
titolo personale, la propria opinione. “Sicuramente le condizioni di lavoro descritte
sono da condannare”, ha affermato il sindaco. “Non troverei tuttavia molto corretto
privare la popolazione di un momento di condivisione, considerando che veniamo
da un periodo non semplice: prima la pandemia, ora la questione della possibile
penuria energetica in vista dell’inverno”. Inoltre, “si sa da anni che i Mondiali
si terranno in Qatar, ma il problema viene sollevato solamente adesso. Per
essere coerenti non si dovrebbe neanche partecipare”. In riva al Verbano, il
sindaco Alain Scherrer, sempre parlando a titolo personale, si è unito alle
voci di condanna per qualsiasi forma di sfruttamento, aggiungendo però di “non
vedere l’utilità di un’azione di boicottaggio: se gli appassionati non potessero
guardare le partite in piazza, le seguirebbero comunque da casa”, ha osservato.
Ha poi aggiunto che “stiamo valutando una possibile integrazione dello schermo
con Locarno On Ice”. Per finire, il sindaco di Mendrisio Samuele
Cavadini ha detto che tutti gli aspetti relativi all’organizzazione di eventi
legati ai campionati di calcio “verranno discussi solamente settimana prossima
in riunione”.

