Ticino
“I cittadini devono sapere dove finiscono i loro soldi: etichettiamo i costi delle costruzioni statali”
Redazione
13.03.2023 14:57

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Una mozione depositata oggi dall’UDC Ticino propone di aumentare la trasparenza della spesa pubblica. “Sarebbe utile alla popolazione conoscere i prezzi per le infrastrutture e i beni dello Stato”.
Più trasparenza sui costi dei beni pubblici. È la richiesta
dell’UDC Ticino, che oggi ha depositato una mozione in proposito (primo
firmatario Sergio Morisoli), chiedendo al Consiglio di Stato di affiggere delle
“etichette” su alcune opere pubbliche quali edifici e rotonde, con i costi
totali e i valori delle opere appaltate. Secondo i democentristi, infatti, solo
sulla base di informazioni visibili e concrete per tutti si potrà promuovere “una
cultura generale della parsimonia ed evitare sprechi”.
Gli scopi
Con la mozione depositata oggi, l’UDC Ticino propone di
aumentare la trasparenza della spesa pubblica per permettere ai cittadini di
prendere maggiore coscienza su come vengono amministrati i loro soldi. La
conoscenza, si legge in un comunicato, “aiuterà a formare una cultura della
parsimonia, a farli più partecipi, ma anche a evitare sospetti e polemiche
vuote”. Un primo passo consiste nel far sapere quanto costano le opere a colpo
d’occhio, quando si cammina per strada, senza dover cercare queste informazioni
in internet. Visto che sul mercato privato quasi tutto ha un'etichetta con un
prezzo che permette ai consumatori di paragonare e poi decidere, “così sarebbe
utile alla popolazione conoscere anche i prezzi per le infrastrutture e i beni
dello Stato”.
Cosa fare a scuola
Anche in alcune aule scolastiche o su oggetti costosi presenti
nelle scuole “si potrebbe indicare il costo per sensibilizzare gli allievi al
valore delle cose”. L’UDC Ticino consiglia infine di introdurre nei corsi di
civica dei concetti quali economicità, parsimonia, efficacie ed efficienza in
ciò che fa lo Stato.

