Lugano
Gli autogestiti hanno "occupato" l'ex Hotel Fischer di Gandria
Redazione
07.10.2023 17:52

Foto: SOA Il Molino
La dimostrazione si è svolta questo pomeriggio. Gli autogestiti hanno dato vita a una tavola rotonda incentrata su vari argomenti, tra cui il nuovo aumento dei premi cassa malati.
"Dalle ore 14 di oggi - per un varco
temporaneo limitato a un giro di orologio - ci riprendiamo l’ennesima struttura
abbandonata, lasciata all’incuria e all’abbandono. L’ennesimo esempio di
speculazione negato a una possibile collettività. Uno
spazio che non permette l’accesso pubblico al lago e che potrebbe essere messo
a disposizione – esempio tra i tanti - per ospitare, in condizioneidignitose, persone
in fuga da guerre, miseria e catastrofi, al posto di ammassarle in bunker o in
centri chiusi e inabitabili". Iniziava così il comunicato con cui il Movimento SOA, Strade Occupate Autogestite, annunciava oggi una nuova mobilitazione. Mobilitazione che poi è puntualmente avvenuta, dato che gli autogestiti hanno occupato simbolicamente l'ex Hotel Fischer di Gandria.
Perché questa scelta
"Terra di un confine volutamente dimenticato", si legge ancora nel comunicato, "la ricca
zona di Gandria vive una frontiera invisibile, crepa surreale nel
panorama disastroso delle migrazioni globali". Tra suoni, dibattiti, immagini, incontri, amori fugaci,
resistenze, specchi e dolori, "pretendiamo ridare vita all’ennesimo contenitore
abbandonato, ribadendo che gli spazi ci sono, vanno ripresi, abitati e vissuti".
Il programma
L'appuntamento era fissato per le 14 all’imbocco del sentiero di Gandria. Giunti all'ex albergo, i partecipanti all'attività hanno organizzato una tavola rotonda "sulla devastazione e
saccheggio dei territori, con un intervento sulla situazione locale tra grandi
progetti, frontiere militarizzate, aumenti
dei costi della vita (su tutti la cassa malati) e securizzazione del territorio". A seguire "l’esperienza della
lotta contro la privatizzazione estrattivista dell’acqua in Val di Pellice in
Italia e
l’opposizione al progetto di geotermia profonda nel Giura".
Una data simbolica
L’occupazione temporanea voleva anche essere un’azione di
solidarietà con la mobilitazione globale del 12 ottobre, data nella quale, nel 1996, venne occupato per la prima volta uno stabile abbandonato
a Lugano, gli ex Molini Bernasconi.

