Politica
Giovanni Albertini lascia il Consiglio comunale di Lugano
Red. Online
22.06.2026 09:53

A subentrargli sarà Filippo Tanzi - «Non lascio perché manchino la motivazione o le idee, ma perché credo profondamente nell'importanza del rinnovamento», ha scritto Albertini
Giovanni Albertini (Avanti con
Ticino&Lavoro) ha deciso di lasciare dopo dieci anni il Consiglio comunale
di Lugano. «Sento che è arrivato il momento giusto per passare il testimone. È
una decisione che prendo con serenità, e con un pizzico di orgoglio legittimo,
consapevole del percorso svolto e di quanto ho cercato di dare, con i miei
mezzi, alla città che mi ha eletto», ha scritto Albertini. In questi anni «ho
vissuto il mandato con passione, con presenza costante e con spirito di
iniziativa. Ho presentato mozioni, interrogazioni, proposte. Ho difeso idee in
cui credevo, portato avanti progetti, sempre con un unico filo conduttore:
rendere Lugano una città migliore, più dinamica, più vicina a chi la vive ogni
giorno».
Tanzi subentrante
Albertini sottolinea di non
lasciare il Consiglio comunale perché manchino la motivazione o le idee, «ma
perché credo, profondamente, nell'importanza del rinnovamento. Le istituzioni
hanno bisogno di esperienza, certo, ma hanno altrettanto bisogno di energie
nuove, di sguardi nuovi, di generazioni pronte a mettersi in gioco». Per questo
motivo «sono particolarmente felice che a subentrarmi sia Filippo Tanzi. Gli
auguro di vivere questa esperienza con entusiasmo, curiosità e determinazione,
mettendo al servizio della città le sue capacità e la sua visione, che sono
certo sapranno portare un contributo fresco al Legislativo».
Saluti e ringraziamenti
In conclusione «lascio questo
Consiglio con gratitudine nel cuore, orgoglioso di quanto costruito insieme ai
colleghi, anche nelle discussioni più accese, e riconoscente verso i cittadini
che in questi anni mi hanno accordato la loro fiducia, rinnovandomela più
volte. Continuerò a servire il nostro Cantone e la nostra comunità in altri
ruoli, con la stessa passione che mi ha accompagnato fino a oggi».

