Ticino
Energia solare e privati, nel mirino il calo delle tariffe di AET
Redazione
21.02.2024 06:30

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Nel 2022 l’Azienda elettrica ticinese (AET) pagava l’energia solare prodotta dai privati 22,5 centesimi per kilowattora. Per quanto riguarda il 2023, questa tariffa è scesa a 8,5 centesimi, calo che è finito anche al centro di un’interrogazione al Governo, inoltrata da Massimo Mobiglia e Matteo Buzzi. Ticinonews ha esplorato il tema con il direttore dell’AET Roberto Pronini.
È di pochi giorni fa la notizia che l’Azienda
elettrica ticinese (AET) ha deciso di ridurre il prezzo che paga per l’energia solare
prodotta da privati, una riduzione dai 22,5 agli 8,5 centesimi per ogni
kilowattora. Un fatto che sta facendo molto discutere, e che ha scatenato anche
un'interrogazione al Governo. "In questi due anni e mezzo sono aumentate le
tariffe per i privati, mentre diminuiscono quelle del ritiro della corrente e
ci sono degli atti, che chiedevano di introdurre un minimo uniforme, che non sono
andati avanti. Quindi noi andiamo a spingere su questo fatto”, spiega a Ticinonews il granconsigliere Massimo
Mobiglia.
Tempi incerti per il fotovoltaico
Sono tempi incerti, almeno a livello
pianificatorio, per chi ha dei pannelli solari. Con l’arrivo del nuovo anno i
proprietari di un sistema fotovoltaico hanno infatti ricevuto la notizia della
riduzione della tariffa con cui l'AET paga per l'energia solare prodotta dai
privati. Una differenza
netta che ha fatto insorgere molti, e provocato anche un’interrogazione al
Consiglio di Stato inoltrata appunto da Mobiglia e Matteo Buzzi. “È una riduzione del 60% - afferma Mobiglia - quindi alla fine l’utente
finale si chiede per quale motivo a lui aumenta continuamente (il costo del)la corrente e però
la produzione di fotovoltaico che produce lui stesso viene ridotta radicalmente”.
Un prezzo sul valore di mercato
Per capire i motivi e le dinamiche della riduzione,
Ticinonews ha incontrato il direttore dell'AET Roberto Pronini. "I prezzi dell’anno
scorso erano dei prezzi eccezionali toccati dalla guerra in Ucraina, dalla
crisi del gas, dal nucleare fuori servizio in Francia per la metà della
produzione e dalla grande siccità", ricorda Pronini. "Quest’anno i prezzi sono scesi
sui mercati all’ingrosso ai livelli degli anni precedenti. Il prezzo che
paghiamo per l’energia solare è calcolato sul valore di mercato del fotovoltaico".
Tra tariffe altalenanti e differenze di prezzo
Tariffe che sono state decisamente altalenanti
negli ultimi anni, come detto con un picco l’anno scorso, e si spera quindi in
un po’ di regolarità per il futuro. "Se guardiamo agli anni scorsi la tariffa era
grossomodo abbastanza stabile, solo il 2022 è stato un eccezione", sostiene il direttore dell'AET, che si augura che la situazione cambi, anche perché il rincaro del
costo dell’energia mette in difficoltà il settore dell’industria. Un altro dei temi di cui si è discusso, e su cui
si è soffermata anche l’interrogazione, è quello della differenza tra il prezzo
con cui viene comprata la corrente e quello a cui viene venduta ai consumatori. "Si compra l'energia dalla rete e si deve pagarla che
vale circa il 40%, più le tasse e i contributi che valgono circa il 15%. Quindi
il costo è maggiore rispetto al costo della sola energia", spiega
Pronini.
Tariffe di ritiro disincentivanti?
Un altro
problema, secondo i firmatari, è che le tariffe di ritiro della corrente hanno
funzione incentivante o deterrente, e questo potrebbe quindi ridurre il numero
di privati che optano per questa fonte energetica. Pronini non è d’accordo: “I numeri dicono il
contrario: in Ticino c’è un boom di installazioni di impianti solari con solo nel
2023 il 40% in più”. Secondo il direttore dell'AET è interessante che l’investimento
si ammortizza in pochi anni.
Una soglia minima
Ticinonews
ha infine chiesto a Pronini cosa pensa delle proposte contenute
nell’interrogazione, ad esempio quella della soglia minima di 10 o 12 centesimi. "Nell’atto mantello che verrà votato dal popolo a
giugno si prevede anche una soglia minima di ritiro dell’energia solare. Se
dovesse passare e messa in vigore questa regola, probabilmente verrà già
definita da Berna questa misura, che sarà però vicino al valore di mercato di
questa energia”, conclude il direttore dell'AET.

