Ticino
Elezioni federali, I Verdi: “Alle Camere restiamo la principale forza d'opposizione"
Redazione
22.10.2023 19:57

Foto: ©Gabriele Putzu
Così I Verdi del Ticino commentano il risultato ottenuto alle elezioni federali, spiegando che "il nuovo parlamento uscito dalle urne non aiuterà certo a risolvere le gravi crisi che attanagliano il nostro paese e la nostra società".
A livello nazionale l’onda Verde del 2019 si è
infranta, perdendo il 4% dei consensi. “Oggi abbiamo perso sei seggi”,
commentano i Verdi del Ticino, “ma non è una sorpresa tenuto conto
dell’attuale situazione di incertezza e precarietà che spinge l’elettorato a
rifugiarsi in una destra che propone soluzioni illusorie”. Per gli ecologisti “la
pillola è meno amara in Ticino, che con Verdi e Forum Alternativo,
congiunti con Il PS, siamo riusciti a riconfermare agevolmente il nostro seggio
al Consiglio Nazionale, quello di Greta Gysin, unica donna nella deputazione
ticinese. Il seggio che avevamo conquistato nel 2019, grazie all’unità di quasi
tutta l’area progressista e il contributo determinante del Forum Alternativo”. Per la consigliera nazionale ticinese "si prospetta ora la partecipazione al secondo turno dell’elezione al Consiglio degli Stati per difendere il seggio di area progressista, avendo superato per numero di voti il candidato del Partito Socialista Bruno Storni".
"Siamo la principale forza d'opposizione"
A livello di forza parlamentare, "anche se con una deputazione
ridimensionata, il partito dei Verdi Svizzeri rimane comunque la principale
forza d’opposizione in seno alle Camere Federali, una forza che intende anche
in futuro rappresentare la spina nel fianco di una classe politica venduta in
gran parte alle lobby dell’industria farmaceutica, delle banche, del petrolio,
del gas, per citare solo quelle più importanti. La realtà è che la coalizione
di centro-destra, che da decenni detiene la maggioranza in seno alle Camere
Federali e che di fatto governa il nostro paese nascondendosi sotto il conveniente
mantello della concordanza, fa soltanto gli interessi del 10% dei più ricchi,
come lo dimostra il fatto che nel nostro paese in soli 25 anni il numero di
persone con un reddito superiore al milione è passato da 510 a ben 600'000,
mentre sono sempre più numerosi coloro che faticano a sbarcare il lunario.
Infatti i veri problemi cui sono confrontate le persone comuni, parliamo qui
del costo delle casse malati, della carenza di alloggi a buon mercato,
dell’adattamento dei salari al carovita, della crescita della povertà, ecc.,
non vengono risolti da un parlamento e da un Consiglio Federale occupati
principalmente a ridurre le imposte alle classi più privilegiate", continua la nota de I Verdi, secondo cui "il nuovo parlamento uscito dalle urne non aiuterà certo a
risolvere le gravi crisi che attanagliano il nostro paese e la nostra società,
quali quella energetica, quella climatica, quella della distribuzione iniqua
del reddito, per citare solo le tre sfide più importanti. Queste crisi si riproporranno
nella prossima legislatura in modo più imperioso che mai perché la destra che
già oggi governa ha lasciato i problemi irrisolti, anzi li ha acuiti. Ecco
perché il nostro ruolo di pungolo è più importante che mai".

