Lugano
Ecocentri roventi? Il Municipio: "Nessuna carenza nelle misure di protezione"
Redazione
29.08.2025 15:51

Foto: ©CHIARA ZOCCHETTI
L'Esecutivo di Lugano, interrogato sulla questione, ricorda l'esistenza di un piano contro la canicola per proteggere la salute dei collaboratori. "Non emergono situazioni di pericolo tali da richiedere strumenti aggiuntivi rispetto a quelli già in vigore".
Il
sistema di gestione della sicurezza e della salute della Città di Lugano “include
specifiche misure volte a proteggere la salute dei collaboratori operanti negli
ecocentri durante i periodi di caldo intenso”. A tal fine, “è stato elaborato e
implementato un piano contro la canicola”. Ad oggi, “non sono stati rilevati
episodi riconducibili a carenze nelle misure di prevenzione e protezione
adottate”. Così si è espresso il Municipio di Lugano rispondendo all’interrogazione di Edoardo Cappelletti (primo firmatario), in cui si sollevava preoccupazione
per le condizioni di lavoro del personale degli ecocentri di Lugano.
Il piano contro la canicola, precisa l’Esecutivo, “viene tenuto sotto controllo
annualmente per garantire la massima efficacia e tutela della salute durante i
periodi di caldo intenso”. Tra
le principali misure implementate si segnalano attività
mirate a sensibilizzare e preparare il personale sui rischi legati al caldo e
sulle corrette pratiche di prevenzione, pause programmate in ambienti freschi e
climatizzati, nonché disponibilità costante di acqua fresca e sali minerali.
"L'attuale assetto protettivo è valido"
I
collaboratori impiegati presso gli ecocentri “non sono coinvolti in attività
fisiche intense durante l’intero turno, con particolare attenzione alle ore di
massimo caldo”, ricorda il Municipio. Il loro ruolo principale “consiste nella
sorveglianza e nell’assistenza all’utenza, inclusa la gestione
dell’autenticazione e l’indicazione delle corrette modalità di deposito dei
rifiuti”. L’attività svolta “presenta quindi un basso indice metabolico". Le misure attualmente in
vigore "garantiscono un livello di rischio di esposizione al calore considerato
accettabile e conforme agli standard di sicurezza previsti dalla normativa". Per
confermare la validità delle misure attualmente adottate, è stata effettuata
una valutazione del rischio per i lavoratori degli ecocentri. Dall’analisi "non emergono situazioni di pericolo tali da richiedere misure aggiuntive
rispetto a quelle già in vigore". Pertanto, "si conferma la validità dell’attuale
assetto preventivo e protettivo".
"No" ai nebulizzatori e all'asfalto più resistente
In
merito invece alle possibilità di fornire nebulizzatori o di posare un
asfalto più resistente alle alte temperature e di incrementare le alberature
presenti nei luoghi di lavoro, l’Esecutivo fa notare come i collaboratori
dispongano di un locale climatizzato dove effettuare le pause. L’installazione
di un impianto di nebulizzazione esteso a tutte le postazioni di lavoro “risulterebbe
poco pratica e poco efficiente, considerata la disponibilità dell’area
climatizzata dedicata”. Inoltre, la posa di un asfalto più resistente alle alte
temperature e l’incremento delle alberature “non sono attualmente previsti né
considerati strettamente necessari, alla luce delle misure già adottate per la
tutela della salute e della sicurezza”.

