Migranti
Domande d'asilo, il Ticino è tra i Cantoni che conta più richiedenti
Redazione
19.07.2023 06:04

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Le domande d’asilo in Svizzera continuano ad aumentare e se ne prevedono almeno 27'000 da qui alla fine dell’anno. A livello di Confederazione, il nostro Cantone si trova al nono posto.
Continuano a varcare il confine, giorno dopo giorno.
Alcuni non sono interessati a chiedere asilo. Altri sì. E i numeri sono in
crescita. Secondo i dati diffusi ieri dalla Segreteria di Stato della
migrazione, a giugno le richieste registrate in tutta la Svizzera sono state 2'395,
350 in più rispetto a maggio, + 669 se confrontate a giugno 2022. A porle sono
state soprattutto persone in arrivo da Turchia (580 domande), Afghanistan (504)
ed Eritrea (186). Persone che, durante il periodo di analisi della richiesta,
saranno accolte nei Centri federali nei Cantoni secondo la chiave di riparto
stabilita per legge.
I timori
Come riportato in questi giorni dalla cronaca, i Centri
ticinesi di Chiasso e Pasture già oggi sentono la pressione e la convivenza con
alcuni gruppi di migranti si fa sempre più problematica, tanto da aver spinto
il consigliere di Stato Norman Gobbi a scrivere direttamente alla ministra
responsabile Elisabeth Baume-Schneider per chiedere misure di sicurezza più
adeguate. Ma a preoccupare sono anche la carenza di spazi e la gestione. In
Ticino in data 30 giugno si contavano un totale di 4’791 persone all’interno
dei processi d’asilo, tra chi attende la risposta alla domanda, chi è già stato
accolto provvisoriamente e chi beneficia dello statuto di protezione S. Tra
queste ultime, ben 2’626 sono di nazionalità ucraina, altre 561 di nazionalità
afgana, 477 eritrea.

Questi dati, a livello di Confederazione, classificano il
nostro Cantone al nono posto, battuto solo da altre realtà più popolose, prima
fra tutti Zurigo. Come mostrato dal confronto con gli anni passati, il grande
balzo è stato registrato tra il 2021 e il 2023, proprio quando il nostro Paese
ha iniziato ad accogliere anche i rifugiati ucraini.
Adesso però i timori sono soprattutto rivolti ai mesi
futuri: da qui alla fine dell’anno la SEM prevede almeno altre 27'000 nuove
domande d’asilo. La Confederazione ha già sollecitato i Cantoni a trovare spazi
supplementari. Ma al di là degli alloggi e della disponibilità all’accoglienza
dei singoli comuni, la pressione migratoria solleva anche domande sulla
capacità d’accompagnamento e sul sostegno che si possono offrire a queste
persone. Come ha purtroppo ricordato la vicenda del ragazzo afghano che qualche
giorno fa si è tolto la vita al centro di Cadro.

