Il dato
Disoccupazione a Lugano «su» dell'11% rispetto allo scorso trimestre
Red. Online
13.02.2026 11:59

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Su base annua si registra invece una diminuzione - Il tasso di disoccupazione maschile è leggermente calato, quello femminile è lievemente aumentato
Al 31 dicembre 2025, il numero di disoccupati registrati a
Lugano era pari a 828, in aumento dell’11.3% rispetto al trimestre precedente,
ma in diminuzione dello 0.2% rispetto all’anno precedente. Il tasso di
disoccupazione è stato del 2%, rimanendo invariato rispetto a fine 2024. È
quanto emerge da uno studio pubblicato oggi dal Servizio Statistica Urbana
della Città. Nel confronto con il contesto cantonale e nazionale, Lugano ha
mostrato un tasso di disoccupazione inferiore: a fine 2025, esso era infatti del
3.2% nel Canton Ticino e del 3.1% in Svizzera.
I dati nel dettaglio
Vi sono variazioni diverse in base al genere: il tasso di
disoccupazione maschile era pari al 2.2% (-0.2% rispetto all’anno precedente),
quello femminile all’1.8% (+0.2%). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24
anni) si è invece attestato all’1%, in aumento del 14% rispetto all’anno
precedente.
Le nazionalità
In base alla nazionalità
dei disoccupati, il 58.5% sono stranieri e il 41.5% svizzeri. La variazione
trimestrale è stata maggiore per gli stranieri (+21.9%), i quali risultano
maggiormente impiegati nei lavori stagionali estivi. Allo stesso tempo la
variazione trimestrale per gli svizzeri risulta in diminuzione (–0.9%). Anche
su base annua si confermano le due tendenze divergenti: +6.6% per gli stranieri
e –8.5% per gli svizzeri.
Le fasce di età
A livello anagrafico, la maggior parte dei disoccupati
(110) si contano nella fascia 30-34. Rispetto al terzo trimestre 2025, la
disoccupazione è aumentata particolarmente tra gli ultra-sessantaquattrenni e
nelle fasce 25-29 (+26.3%) e 55-59 (+20.5%), mentre è diminuita nelle classi
15-19 (–18.2%) e 50-54 (–2.2%). Rispetto al quarto trimestre 2024, invece,
l’aumento è stato più incisivo tra gli ultra-sessantaquattrenni (+33.3%) e per
le fasce 20-24 (+12.2%) e 15-19 (+11.1%), mentre le diminuzioni più
significative si sono registrate nelle classi 50-54 (–17.2%), 55-59 (–8%) e
30-34 (–3.6%).
I settori
In relazione alla professione, il numero di disoccupati
maggiore si constata nel personale attivo nelle professioni intellettuali e
scientifiche, quindi tra le attività commerciali e servizi, il personale
d’ufficio, i dirigenti, le professioni non qualificate, le professioni tecniche
intermedie, gli artigiani e gli operai specializzati, gli addetti di impianti e
macchinari e montaggio, e gli addetti all’agricoltura, alle foreste e alla
pesca. Rispetto al terzo trimestre 2025, sono aumentati particolarmente i disoccupati
attivi come artigiani e operai specializzati (+58.1%), gli addetti di impianti,
macchinari e montaggio (+33.6%) e il personale attivo nel settore primario
(+33.3%). e.

