Lugano
Contributi Lalia, “ripensare le modalità di pagamento”
Redazione
21.08.2023 17:08

Foto: ©Chiara Zocchetti
Un’interrogazione dei consiglieri comunali Paolo Beltraminelli (Il Centro) e Giovanni Albertini (Movimento Ticino & Lavoro) chiede al Municipio di Lugano se non ritenga opportuno rivedere le modalità e i termini del pagamento dei contributi Lalia.
Negli scorsi giorni ogni
proprietario fondiario del Comune di Lugano ha ricevuto dal Municipio per
lettera raccomandata, per la parte che lo interessa, il prospetto di
pubblicazione delle opere di canalizzazione. Si tratta dell’imposizione dei
contributi provvisori di canalizzazione della legge federale contro
l’inquinamento delle acque (Lalia).
Di cosa si tratta
Questa
imposizione è obbligatoria e prevede di far pagare ai proprietari dei fondi le
opere di smaltimento delle acque (canalizzazioni e impianti di depurazione), con
una percentuale variabile tra il 60% e l’80% del costo delle opere. Il Consiglio
comunale aveva deciso di imporre il 70% ai proprietari, mentre il restante 30%
resta a carico dei contribuenti. Visto il ritardo nella procedura di prelievo,
quando gran parte delle opere è già stata realizzata a spese dei contribuenti e
l’incasso previsto di oltre 110 milioni di franchi non comporterà la
diminuzione del moltiplicatore d’imposta comunale, la percentuale del 60%
poteva essere la più indicata: ma la decisione è stata presa e non vi è più
margine di discussione.
Margine di manovra sulle modalità di pagamento
Il Municipio, si legge
in un’interrogazione inoltrata dai consiglieri comunali di Lugano Paolo
Beltraminelli (il Centro) e Giovanni Albertini (Movimento Ticino & Lavoro),
nel prospetto inviato ai proprietari prevede unicamente due modalità di
pagamento: quello del contributo totale in un’unica rata entro 30 giorni
dall’emissione (non ancora avvenuta) della polizza di versamento e quello in 10
rate annue costanti con l’interesse composto del 5%, che equivale a pagare in
totale il 23,3% in più dell’importo dovuto. Questi vincoli così restrittivi “metteranno
in difficoltà parecchi proprietari che, di fronte a una spesa improvvisa con
termini così stretti, faranno fatica a pagare tutto subito e quindi saranno
costretti a pagare il 23.3 % in più del dovuto”, si legge nell’interrogazione. La
legge lascia però altre possibilità. In
caso di pagamento anticipato parziale o totale, l’interesse corrispondente non
viene conteggiato. È data quindi la possibilità di pagamento anticipato
parziale (ad esempio la metà del dovuto) senza dover per forza versare tutto
subito o pagare tutto a rate con il 23.3 % di supplemento.
Le richieste
Viene quindi chiesto al
Municipio se non pensa di rivedere le modalità e i termini del pagamento dei
contributi, agevolando i proprietari nel pagamento “dell’importante balzello”, ad
esempio concedendo uno sconto a chi paga tutto subito e non penalizzando in
modo eccessivo chi non può saldare entro 30 giorni tutto il contributo, senza essere
costretto a pagare un supplemento di oltre il 23%. Secondo gli interroganti, “si
potrebbe ad esempio prevedere la possibilità di un pagamento parziale della
somma dovuta e tempi più lunghi per il versamento dell’importo totale. Si
chiede inoltre all’Esecutivo se non ritiene opportuno attendere l’emissione del
pagamento a dopo l’approvazione della nuova legge sulla gestione delle acque
(LGA), che prevede nuove modalità di calcolo dell’interesse dovuto per il
pagamento a rate più favorevoli per i proprietari dei fondi. Infine, nei Comuni
aggregati “vi sono proprietari che hanno pagato negli scorsi anni contributi in
eccesso, in parte anche in rate decennali con interesse”. Per gli stessi è
prevista la restituzione dei contributi pagati in eccesso. “Nella restituzione
saranno considerati anche gli interessi maturati in questi anni?”
I cofirmatari
L’interrogazione è
cofirmata dai centristi Lorenzo Beretta Piccoli, Angelo Bernasconi, Benedetta
Bianchetti, Luca, Federica Colombo Mattei, Michele Malfanti, Angelo Petralli e Lorenzo
Pianezzi

