Ticino
Consegnata l'arma a 38 aspiranti agenti
Redazione
13.12.2024 13:22

Foto: © Polizia cantonale
I futuri agenti sono ora pronti per il completamento della loro formazione, che prevede, fino al mese di febbraio, un periodo di stage nei posti di polizia e presso i propri Corpi di appartenenza.
La sala del Consiglio comunale di Bellinzona ha ospitato ieri la
cerimonia di consegna dell'arma agli aspiranti della Scuola di polizia del V
circondario d'esame (SCP2024). Dopo un percorso di formazione costituito di
allenamenti pratici e approfondimenti normativi sull'uso della pistola
d'ordinanza, 21 aspiranti agenti della Polizia cantonale, 9 aspiranti agenti
delle polizie comunali di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio, 7 aspiranti
della Polizia cantonale dei Grigioni, e un aspirante della Polizia militare,
hanno ricevuto ufficialmente l'arma d'ordinanza dal capitano Christophe
Cerinotti.
I prossimi passi
I 38 aspiranti (30 uomini e 8 donne) sono ora pronti per il
completamento della loro formazione, che prevede, fino al mese di febbraio, un
periodo di stage nei posti di polizia e presso i propri Corpi di appartenenza.
La formazione proseguirà poi con il secondo anno di carattere pratico, nei
rispettivi Corpi d'appartenenza. Queste ulteriori fasi permetteranno di
conseguire l'attestato professionale federale di agente di polizia, dopo il
superamento degli esami federali di professione previsti per febbraio 2026.
Gobbi: “Una nuova responsabilità”
Nel suo discorso, il consigliere di Stato Norman Gobbi ha
affermato che "la consegna dell'arma investe ogni aspirante agente di una
nuova responsabilità”. Il possesso dell'arma “deve spingervi a considerare ogni
situazione seguendo il concetto di proporzionalità, valutando quindi con
gradualità gli interventi, privilegiando la mediazione". Inoltre, il direttore
del DI ha insistito sull'importanza della formazione e “sull'eccellenza che la
Scuola di polizia ha assunto anche in ambito nazionale”.
Cocchi: “Operate con professionalità e dialogo”
Il comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi ha
sottolineato come la cerimonia rappresenti un passaggio di grande
responsabilità, un impegno che ciascuno assume nei confronti della comunità,
evidenziando inoltre "l'importanza del dialogo negli innumerevoli contesti in
cui le forze di polizia si trovano a intervenire". L'invito rivolto è quindi di
operare con professionalità, dialogo, proporzionalità e cordialità.

