Crisi energetica
"Ci stiamo preparando a tutto"
Teleticino
11.08.2022 06:00

Foto: ©Chiara Zocchetti
Dopo le AIL anche il Cantone scende in campo e si prepara ad affrontare un eventuale problema di approvvigionamento. Vitta: "Stiamo preparando un assetto organizzativo in caso di difficoltà".
Di ieri l’appello delle AIL alla politica federale e cantonale per chiedere
rassicurazioni sull’approvvigionamento energetico. Un tema al centro dell’agenda
del Dipartimento Finanze ed Economia. “È giusto che le AIL abbiano scritto a
Berna per chiedere di far valere i suoi rapporti con l’Italia per ottenere
queste garanzie”, ha spiegato a Ticinonews il direttore del DFE Christian
Vitta. “Noi potremmo dare il supporto politico necessario affinché Berna
consideri seriamente questa richiesta e soprattutto che ci siano queste
garanzie in caso di necessità. Negli scorsi mesi il Consiglio di Stato ha
costituito un gruppo interdipartimentale che tocca il DFE e il DI per
continuare questa attività di monitoraggio e per preparare un assetto
organizzativo da attivare se la situazione dovesse diventare difficile”, ha continuato
Vitta.
"Ci stiamo preparando a tutti gli scenari"
I consumi vanno ridotti sia per scongiurare una penuria energetica, sia per
evitare una bolletta troppo salata. A fine mese l’Ufficio federale dell’energia
lancerà una campagna di sensibilizzazione in vista dell’inverno. Tra gli
appelli anche quello di abbassare la temperatura all’interno degli stabili
pubblici e privati. “Sappiamo che
diminuire la temperatura negli edifici di 1-2°C comporterebbe già delle
differenze importanti in termini di consumo di energia”, ha detto il direttore
del DFE. “Noi ci stiamo preparando a tutti gli scenari, anche quelli più difficili,
sperando che non si debba mai giungere a dover limitare il consumo di energia
elettrica sia per i cittadini sia per le aziende”.
L' aumento dei costi
“Presto verranno annunciate le nuove tariffe e ci saranno delle regioni che
potrebbero essere più toccate di altre, a differenza di come si sono coperte
con gli acquisti di energia elettrica.”, ha affermato il consigliere di Stato. “L’auspicio
è che questi aumenti siano il più contenuti possibili”.
Lo spauracchio del blackout
La domanda che in molti si pongono è una: resteremo al buio? “Spero di no,
ma viviamo in un periodo storico dove tutto cambia rapidamente e di garanzie
nessuno è in grado di darne. Spero che la Svizzera riesca, anche in questo
settore, a dimostrare di essere ben organizzata e di affrontare questo momento
difficile”, ha concluso Vitta.

