Chiasso
Cantiere ex fabbrica Trecor, il Centro chiede chiarimenti al Municipio
Redazione
26.05.2023 09:57

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
I consiglieri comunali centristi hanno posto diverse domande all’Esecutivo di Chiasso sul cantiere, in particolare per quanto riguarda rumore e possibile inquinamento.
Durante la demolizione dell’ex fabbrica Trecor in via Como
a Chiasso, avviata, nell'estate del 2022 per dar luce al progetto ‘llliar Tower’,
sono emersi “fatti incresciosi per inquilini e proprietari che vivono nelle vicinanze”.
È quanto scrivono i consiglieri comunali del Centro in un’interpellanza
inoltrata al Municipio cittadino. La preoccupazione maggiore dei cittadini
residenti nei pressi del cantiere, viene spiegato, è stata quella di chiedere
come venisse trattato il tetto in eternit, “per i noti problemi sull’amianto”. I
cittadini sono stati rassicurati dall’Ufficio tecnico (UTC) che dello
smaltimento si sarebbe occupata una ditta specializzata. I centristi chiedono
quindi all’Esecutivo se chi ha eseguito i lavori ha redatto un rapporto dello
stato dell’aria e del suolo prima e dopo la rimozione del tetto in eternit.
Le questioni rumore e inquinamento
Durante la demolizione dell’ex fabbrica, prosegue l’interpellanza,
oltre al disagio per la polvere e il rumore, “sono iniziate delle forti
vibrazioni che si sono trasmesse agli immobili e nelle abitazioni adiacenti, tali
da far tremare stoviglie e mobili”. Alcuni proprietari hanno contatto con la
ditta responsabile dei lavori e hanno segnalato il disagio all’ufficio tecnico
di Chiasso. È stato risposto loro che sarebbero stati fatti dei controlli. “Sono
stati fatti i controlli del caso da parte dell’UTC per verificare se i rumori
prodotti dal cantiere non superavano la soglia limite del rumore ed erano a
norma?” Ad oggi i lavori sono inoltre fermi per dei prelievi nel terreno per
degli esami su materiali inquinanti. “Per quale motivo è stato rilasciato un
permesso di costruzione su un terreno che risulta essere inquinato? Si è
parlato della bonifica del terreno, prima di rilasciare il permesso di
costruzione? Se per motivi dati da una bonifica esosa, il costrutto rinunciasse
a edificare il nuovo immobile, quale sarà la sorte di questo scavo,
probabilmente inquinato? Lo dovrà bonificare il nostro comune sulle spalle dei
cittadini? Cosa si farà di quell’area?”

