Verdi
Bourgoin candidata: "Voglio favorire la comprensione tra realtà diverse"
Redazione
06.02.2024 14:51

Foto: ©Chiara Zocchetti
La granconsigliera illustra i motivi che l'hanno spinta a candidarsi alla vicepresidenza dei Verdi svizzeri: "Un partito nazionale che rappresenta la soluzione ai problemi della popolazione deve essere anche tra la gente".
“Come Verdi del Ticino vogliamo dare il nostro contributo, sia
come anima italofona della Svizzera, ma anche come osservatorio che da cantone
a sud vive le realtà europee, e quindi tutte le tematiche legate a questione
migratoria e pressione nel mondo del lavoro”. Sono queste le motivazioni
espresse da Samantha Bourgoin ai microfoni di Ticinonews per spiegare la sua
decisione di candidarsi a vicepresidente del partito a livello nazionale. Il rischio
di avere una presidenza che rappresenti unicamente il gruppo parlamentare,
infatti, “è data, se tutti i vicepresidenti e presidenti siedono sotto il tetto
di Palazzo federale”. Una rappresentanza che conosca le varie realtà “è invece
arricchente”.
Il contributo da portare
Ma cosa porterebbe Samantha Bourgoin a livello svizzero ai Verdi,
a parte la sensibilità del nostro cantone? “Ho esperienza di costruttrice di
ponti. La mia idea è di favorire la comprensione tra realtà diverse, lavorare
in rete ed essere più vicini alla base”, replica la granconsigliera. “Un partito
nazionale che rappresenta la soluzione ai problemi della gente, deve essere anche
tra la gente”.
“Dobbiamo occuparci subito della questione climatica”
Uno dei grandi argomenti al centro del dibattito dei Verdi
è come rilanciarsi dopo i risultati delle federali, ma per Bourgoin “il problema
non è il partito, bensì i temi che porta avanti. È chiaro che in una situazione
in cui le persone sono più preoccupate per l’inflazione, il carovita e l’aumento
dei premi cassa malati, in merito alla questione climatica, seppur percepita
come urgente, si dice: ‘ce ne occuperemo dopo’”. Invece “dobbiamo occuparcene
subito e occorre trovare il modo di prendere a carico questi problemi, integrarli
nella politica quotidiana e quindi nelle soluzioni. Non possiamo permetterci di
procrastinare”, conclude Bourgoin.

