Crisi energetica
Approvvigionamento del gas, “assicurarsi che non arrivino brutti scherzi da sud”
Teleticino
31.08.2022 20:10

In occasione della giornata del presidente ticinese alle Camere federali, Lorenzo Quadri ha espresso la sua opinione su alcuni argomenti d’attualità.
Approvvigionamento energetico, assicurazione malattie e
convenzione sui ristorni dei frontalieri. Sono questi i tre temi di cui ha
parlato oggi Lorenzo Quadri, presidente della Deputazione ticinese alle Camere
federali, intervistato dai colleghi di Ticinonews.
Il gas
La questione dell’approvvigionamento del gas in vista del
prossimo inverno sta tenendo banco a livello federale e il Governo ha
presentato oggi la sua ricetta per evitare penurie. In ottica ticinese, secondo
Quadri, c’è però un problema: “il punto d’accesso si trova in Italia e il
Ticino non è collegato al resto della rete svizzera”, spiega il Consiglire
nazionale. “L’Italia ha una disposizione che in caso di penuria grave permetterebbe
il commissariamento con la sospensione degli accordi in vigore con i privati”. Ciò
significa che si rischierebbe di non poter accedere al gas. “Servono
rassicurazioni che un simile scenario non si verifichi e questo è un tema di
cui noi della Deputazione abbiamo discusso e di cui abbiamo parlato anche con
il Governo ticinese”. Non solo: sono in programma degli incontri con il
ministro degli Esteri Ignazio Cassis e con la direttrice del Datec Simonetta
Sommaruga, “nei quali tematizzeremo questo aspetto legato specificamente all’approvvigionamento
energetico del Ticino”. L’obiettivo è quello di “essere sicuri che non arrivino
brutti scherzi da sud, diciamo così. Io penso che un po’ di argomenti li
abbiamo”.
Assicurazione malattie
Un altro tema “caldo” è quello delle casse malati. “All’ordine
del giorno della prossima sezione al Consiglio degli Stati ci sarà anche una mia
mozione sul tema delle riserve in eccesso degli assicuratori malattia, che sono
circa 12 miliardi”, afferma Quadri. “Ci sono quindi importanti eccessi che
dovrebbero essere restituiti sottoforma di sconti di premio”. Ad oggi la
restituzione è facoltativa, mentre questa mozione chiede che diventi
obbligatoria. “L’auspicio della Deputazione è che la mozione, dopo il Consiglio
Nazionale, venga approvata anche dagli Stati. L’impresa non semplice, ma
dobbiamo provarci”.
La questione dei ristorni dei frontalieri
L’ultimo argomento toccato è stato quindi quello dei
frontalieri. “A mio giudizio personale, l’attuale convenzione sui ristorni dei
frontalieri andrebbe disdetta a fine anno, perché ci era stato assicurato dalla
controparte italiana che ad inizio 2023 sarebbe entrato in vigore il nuovo
accordo”. Se ciò non avviene “non è sicuramente per colpa nostra, bensì per una
situazione contingente all’Italia, e quindi dovrebbe essere lei a farsi carico delle
conseguenze, non noi”. Si tratta di “una posizione personale, ma è chiaro che
bisognerà fare delle pressioni affinché questa nuova convenzione entri in
vigore, se non nella tempistica prevista, ovvero a inizio anno, almeno poco
dopo”, conclude Quadri.

