Ticino
Acquedotti, il deficit è rientrato. Ma la guardia resta alta
Redazione
07.06.2023 20:59

Se le prossime settimane saranno caratterizzate ancora da precipitazioni ricorrenti ma non troppo violente, avremo una scorta di acqua sufficiente per affrontare con ottimismo l’estate.
Allarme rientrato per gli acquedotti ticinesi.
Le piogge del mese di maggio hanno rialzato il livello di falde e sorgenti del
20-30%. La guardia resta comunque alta e fondamentale sarà il mese di giugno, come
spiegano gli esperti. “Le prossime settimane saranno sicuramente decisive, perché
se dovessimo avere ancora una situazione di questo tipo, con precipitazioni
ricorrenti ma non troppo violente, avremmo una scorta di acqua, anche della
falda, sufficiente per affrontare con ottimismo l’estate”, spiega ai microfoni
di Ticinonews Mauro Veronesi, capoufficio dell’approvvigionamento idrico. Infatti,
se anche semttesse di piovere in luglio e agosto “direi che saremmo
sufficientemente pronti per affrontare una situazione di questo tipo”.
Gli scopi da perseguire
Fatti gli scongiuri del caso, l’estate 2022 ha
comunque lasciato il segno e a livello di Associazione acquedotti ticinesi, la cui assemblea si è svolta oggi, si è
lavorato a un documento comune per emanare direttive conformi ai vari gradi di
siccità. Fondamentale è anche sensibilizzare ad un uso parsimonioso di un bene
tanto prezioso. “La nostra associazione è nata 44 anni fa sotto spinta delle
aziende principali per condividere l’esperienza”, afferma il presidente Mauirzio
Barro. In questo periodo “si è andati oltre, si è lavorato sulla formazione del
personale e sul divulgare direttive e norme che permettono di essere più presenti
sul territorio con professionalità”. È chiaro che di fronte a cambiamenti climatici
come quelli in corso “dobbiamo forse modificare le abitudini di come viene
utilizzata quest’acqua. Il nostro obiettivo è quindi anche quello di sensibilizzare
l’utenza, perché tutti insieme riusciremo a fare qualcosa”.
La strategia del Cantone
Il Cantone, nel frattempo, si è comunque
preparato al peggio: nel Mendrisiotto è in corso la costruzione dei punti di prelievo
per consentire agli agricoltori di approvvigionarsi in situazioni di crisi. Non
da ultimo, occorre tenere presente che i fenomeni meteorologici estremi possono
influenzare anche la qualità dell’acqua potabile, definita comunque di ottimo
livello da Nicola Forrer, direttore del Laboratorio cantonale. “Sicuramente
anche le aziende devono mettere in conto questo tipo di fenomeni e quindi
proteggere le captazioni in maniera ancora più importante”, precisa Forrer. “Questa
consapevolezza da parte delle aziende c’è e i lavori sono in vista. È chiaro però
che ciò comporta degli investimenti e quindi, in alcuni casi, ci vuole tempo”.

