Bellinzona
A Preonzo nasce la cooperativa d'abitazione "Il Giardino"
Redazione
13.07.2024 08:03

Il progetto prevede un edificio nuovo, composto da otto unità abitative, e la ristrutturazione di due rustici, con un ampliamento. Nel mezzo, il giardino.
In un terreno costeggiato da un ruscello, dal bosco e
dal pittoresco nucleo di Preonzo. È in questo contesto che sorgerà "Il
Giardino", un complesso edilizio frutto di una delle poche cooperative
d'abitazione in Ticino. Ne stanno nascendo anche altre - il mese scorso, ad
esempio, a Locarno è stata presentata la neocostituita Radice -, ma il loro
numero rimane decisamente inferiore rispetto al resto della Svizzera. Tornando
al progetto concernente la frazione bellinzonese, “si prevede di costruite 11
piccole unità abitative, le cosiddette ‘tiny house’”, spiega a Ticinonews l'architetto
Barbara Gatto. La particolarità dell’opera “è che queste ‘tiny house’ sono
compatte. Il disegno prevede due parti: un edificio nuovo, composto da otto
unità abitative da un lato, e la ristrutturazione di due rustici, con un
ampiamento, dall’altro”. E nel mezzo la parte più importante: il giardino.
Gli affitti
La prima variante del disegno è già stata approvata
da Comune e Cantone. Ora manca l'accettazione della seconda, che aumenta il
numero di appartamenti. L’obiettivo è accogliere i primi inquilini fra la fine
di quest'anno e l'inizio del 2025. “In questo momento prevediamo per ogni persona
un investimento di 35'000 franchi, che sembra molto, ma in realtà è sufficiente
una parte del secondo pilastro per riuscire a coprirlo”, afferma Giuseppe Di
Pierri, promotore del progetto. Dopodiché, se la cosa negli anni dovesse crescere
“occorrerà cercare di diminuire, come avviene nelle cooperative in Svizzera
interna, dove bastano anche 10'000 franchi”. E per quanto concerne gli
affitti, si andrà “dai 1'000 ai 1'500 franchi per appartamento”. Appartamenti che
non sono enormi, “ma estremamente efficienti. E, soprattutto, si ha a
disposizione un giardino che è spaziale”.
Focus sui materiali
Il verde e i principi della bioarchitettura saranno
infatti al centro del progetto. “C’è attenzione non solo ai consumi, ma anche
all’utilizzo dei materiali”, riprende Gatto. Principalmente “utilizzeremo legno
e argilla”. A livello di riscaldamento “miriamo a delle case con consumi molto
bassi. Avremo comunque bisogno di un impianto di riscaldamento, che sarà una
termopompa”.
L’aspetto della socialità
Sostenibilità ambientale ma anche – aspetto tipico
delle cooperative d’abitazione - solidarietà fra soci e, non da ultimo,
l'obiettivo di favorire le occasioni di incontro e di scambio tra il vicinato. “Si
tratta di ritornare un po’ ai vecchi usi e consumi: un mutuo soccorso, una
cena insieme e aiutarsi se c’è bisogno”, termina Gatto.
L'intervento a Ticinonews di Monique Bosco-von Allmen, presidente Cooperative d'abitazione Svizzera, sezione Svizzera italiana, a Ticinonews:

