Crisi energetica
A far venire i brividi è il pensiero della bolletta
Teleticino
25.08.2022 06:00

Foto: © Shutterstock
In caso di necessità abbassare il riscaldamento non sembra preoccupare i ticinesi, ma la fattura dell’energia sì.
Blackout
energetici, contingentamenti dell’energia, restrizioni e divieti. Senza dimenticare
la bolletta da pagare. In vista di una possibile carenza d’energia sono diversi
gli scenari ai quali le autorità stanno lavorando. Ma cosa ne pensano i
ticinesi? Ticinonews ha fatto un giro tra la gente.
Chi è preoccupato e chi ha optato per il fotovoltaico
“Sono preoccupata
e la vedo molto male perché non sappiamo cosa succederà”, dice una signora. “Viviamo
in un mondo nel quale dipendiamo interamente dall’energia. La preoccupazione si
fa sentire”, le fa eco un altro intervistato. “Sono preoccupata per quelli che hanno famiglia, ma
non per me. Io sono sola”, afferma un’altra donna. “A casa abbiamo installato i pannelli solari, ci
stiamo muovendo verso l’energia sostenibile”, spiega un ragazzo.
I consigli per consumare meno
“Quando mi lavo i
denti chiudo il rubinetto, oppure cerco di non buttare l’acqua calda avanzata,
ma la uso per bagnare le piante. Sono piccole accorgimenti che possono fare la
differenza”, spiega una ragazza. “Se prima lasciavo accesa la TV anche se non
la guardavo, ora la spengo”, dice un’altra interlocutrice. Ma gli intervistati
sono disposti ad abbassare il riscaldamento di casa? “Si potrebbe abbassare di
qualche grado la temperatura. Non è essenziale avere un termosifone troppo
alto, è più un’abitudine”, afferma un ragazzo. “Se prima tenevo il termosifone a 23°C, lo si può
mettere a 20 e mettere una felpa in più dando una mano all’ambiente”, dice un’altra.
E sull’indossare una felpa in più per abbassare il riscaldamento in molti
concordano, anche un vecchio detto popolare citato da un’intervistata: “Dicono
mangiare al caldo, dormire al freddo. È un vecchio proverbio che ci azzecca”.
A spaventare è la bolletta
“Non ho ancora
fatto le stime dei costi perché ho paura”, afferma un’intervistata. “Il
problema sarà la bolletta”, ribadisce un’altra. Insomma, non sarà la felpa o la
coperta in più a far venire i brividi ai ticinesi, per quello ci penserà la bolletta.

