Ticino
2022: un anno di record negativi per corsi d’acqua e livelli dei laghi
Redazione
02.02.2023 06:00

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
I valori minimi assoluti registrati per deflussi e livelli lacuali nel 2022 hanno fatto registrare un poco ambito primato. Andrea Salvetti (Ufficio corsi d’acqua): “Problemi anche per la fauna ittica e la navigazione”.
Tutto secondo logica. Meno
pioggia equivale a meno oro blu ad alimentare i corsi d’acqua e a riempire i
laghi, che si ritrovano quindi con un livello più basso. Un’equazione alla
quale non si sfugge. Così è stato l’anno scorso, come si evince dalle cifre
pubblicate dall’Ufficio di statistica: il 2022 è stato un anno di record
negativi per deflussi e livelli lacuali. “I livelli minimi assoluti nei corsi d’acqua
e nei laghi li abbiamo registrati tra la primavera e l’estate”, spiega ai microfoni
di Ticinonews Andrea Salvetti dell’Ufficio corsi d’acqua del Dipartimento del
territorio. Durante l’autunno “ci sono state alcune precipitazioni, ma anche
queste sono state inferiori alla media e non hanno permesso di recuperare il
deficit accumulato nei mesi precedenti”. Le statistiche a fine 2022 sono quindi
sfavorevoli “e la tendenza per questo primo mese del 2023 è ancora sotto questo
segno”.
L’impatto
Le conseguenze immediate di
questa mancanza di oro blu “si ripercuotono sulla qualità degli stessi corsi d’acqua,
così come per i laghi”. Non mancano neppure problematiche legate alla fauna ittica,
“oltre a quella della disponibilità delle risorse idriche”. Nei primi mesi
del 2022, e successivamente durante l’estate, “ci sono stati dei problemi di
navigazione sui laghi, soprattutto sul Ceresio, a causa dei livelli troppo
bassi”; e adesso, con l’approssimarsi della stagione irrigua per la Pianura
padana - che inizierà tra circa due mesi e mezzo - i livelli molto bassi del Lago
Maggiore “creeranno ulteriori situazioni particolari di conflitto o comunque di
richiesta di questa risorsa che attualmente manca”.
Un primato poco ambito
Un anno, quello appena passato, che sul
medio termine non rappresenta un caso isolato. “Noi avevamo effettuato
misurazioni in quasi tutti i corsi d’acqua nelle annate 2003 e 2005, che sono ricordate
un po’ come le più secche del secolo corrente”, prosegue Salvetti. “Ebbene, nel
2022 abbiamo avuto nuovi record, superiori a questi. La frequenza di accadimento
di tali fenomeni sembra essersi intensificata”.

