Svizzera
2022, l’anno più caldo mai registrato. "È stato anche uno dei più asciutti"
Redazione
27.12.2022 20:11

Caldo, asciutto e soleggiato: il 2022 alle nostre latitudini si conferma un anno da record. Panziera (MeteoSvizzera): “Nella notte tra giovedì e venerdì avremo qualche debole precipitazione, ma non sono le nevicate che tanti gestori di impianti sciistici aspettano per far ripartire la stagione con serenità”.
Il 2022 verrà ricordato alle nostre latitudini come un anno
record, almeno dal punto di vista climatico. Si è trattato infatti dell’anno
più caldo mai misurato in Svizzera e in Ticino. “Parliamo di una temperatura
media annuale di 1.6 gradi più elevata rispetto a quella degli ultimi 30 anni”,
spiega a Ticinonews Luca Panziera di MeteoSvizzera. “E già negli ultimi tre decenni
abbiamo avuto temperature molto elevate a causa del riscaldamento globale”. Non
solo: il 2022 è stato anche il periodo più soleggiato in Svizzera da quando esistono
le misure di soleggiamento. Inoltre, “non dimentichiamo che è stato anche uno degli
anni più asciutti. E la combinazione di temperature elevate e scarsità di
precipitazione è anch’essa da primato”.
Più caldo alle basse quote
Un anno caldo, soleggiato e asciutto e, purtroppo per gli amanti
degli sport invernali, anche gli ultimi giorni di dicembre non fanno eccezione.
Precipitazioni scarse e temperature abbondantemente sopra la media fanno sì che
le piste da sci abbondantemente innevate si trasformino in un lontano ricordo. “Anche
l’anno scorso verso fine dicembre abbiamo avuto una situazione non molto diversa,
con temperature decisamente elevate soprattutto in montagna”, prosegue Panziera.
Infatti, nell’ultima notte del 2021 “avevamo registrato temperature
praticamente estive al di sopra del 1’000 metri”. Quest’anno invece “non stiamo
riscontrando valori tali in montagna, ma sta facendo più caldo alle basse quote,
dove oggi alcune stazioni hanno registrato 15 gradi”.
Difficile un’inversione di tendenza
Nonostante le vacanze natalizie siano soltanto all’inizio, un’inversione
di rotta appare al momento piuttosto difficile. “Da domani saremo confrontati
con una maggiore nuvolosità, che caratterizzerà il resto della settimana fino
al nuovo anno”, afferma Panziera. Tuttavia, “solamente nella notte tra giovedì
e venerdì avremo qualche debole precipitazione, soprattutto lungo le alpi”. Il
limite delle nevicate scenderà fin verso i 1’000-1'200 metri, “ma sarà l’unica
fase un po’ perturbata”. In montagna “dove attualmente siamo attorno agli zero
gradi, registreremo temperature attorno ai -3, mentre alle basse quote
raggiungeremo valori di circa 8-10 gradi”. Le precipitazioni di giovedì “saranno
di un paio di centimetri in alta quota, indicativamente al di sopra dei 1'400 metri.
Non sono quindi le nevicate che tanti stanno aspettando per far ripartire la
stagione con serenità”.

