Ticino
1,5 milioni per la candidatura di Lugano a Capitale Culturale Svizzera 2030
Redazione
02.01.2026 09:13

Foto: ©Chiara Zocchetti
Sul credito proposto dall'Esecutivo dovrà esprimersi il Consiglio comunale. La ripartizione dei fondi tra le tre Città coinvolte è stata definita nella proporzione del 60% (Lugano), 20% (Locarno) e 20% (Mendrisio).
Stanziare un credito complessivo di un milione e mezzo di franchi
in favore della candidatura di Lugano (con Locarno e Mendrisio) a Capitale
Culturale Svizzera 2030 (CCS2030). È la richiesta inoltrata dal Municipio
cittadino al Consiglio comunale, specificando che il credito in questione servirà
a garantire la copertura di una parte dei costi legati alle attività del
progetto nel quinquennio 2027-2031. La spesa, viene spiegato in un comunicato, “sarà
compensata con maggiori ricavi nell’ambito delle iniziative estive della
Divisione Eventi e congressi”.
Il finanziamento
Il modello economico che si prevede per la CCS2030 è misto,
con una ripartizione del 50% tra fondi pubblici e privati. Grazie al progetto
definito per la candidatura, Lugano vorrebbe realizzare una nuova strategia di
sviluppo identitario, territoriale (con Locarno e Mendrisio) e di potenziamento
del tessuto locale (industrie culturali, cultura indipendente e sfera
socioculturale). In questo senso, i fondi pubblici - ovvero quelli già
garantiti dal Cantone, quelli che saranno confermati dalla Confederazione e dai
Consigli comunali delle tre città - saranno la base di partenza. La
ripartizione dei fondi tra i tre poli è stata definita nella proporzione del
60% (Lugano), 20% (Locarno) e 20% (Mendrisio). In caso di vittoria, le cifre
del finanziamento saranno ulteriormente dettagliate in base al programma.
Il tema
La candidatura congiunta con Locarno e Mendrisio, viene
spiegato, è l’occasione per “rafforzare la specificità di ciascuna realtà
e la creatività locale in un’ottica sostenibile e inclusiva”. “La Svizzera
vista da sud” è il tema e il concetto di questa proposta, “che permetterà ai
territori coinvolti di riconoscersi, per poi mostrarsi al Paese nella propria
capacità di esprimersi”. Oltre all’argomento principale, il programma affronta
quattro assi tematici: lentezza nella velocità, natura
e sostenibilità; cultura, salute e benessere, umanizzazione
del digitale.

