Federali 2023
Zurigo e Svizzera orientale: UDC e Verdi verso un ribaltone?
Keystone-ats
26.09.2023 10:31

Una panoramica su alcuni cantoni e sulle possibili ripartizioni dei seggi tra i vari partiti in Consiglio nazionale e nel Consiglio degli Stati.
I sondaggi fanno
pensare a un possibile ribaltone fra i vincitori e i vinti di quattro anni fa,
soprattutto nel canton Zurigo: nel "più grande cantone" della
Svizzera - che vista l'evoluzione demografica avrà un seggio in più al
Nazionale - l'UDC vuole riappropriarsi del ruolo che alle ultime elezioni era
stato del PVL e dei Verdi. Se nel 2019 Verdi-liberali e Verdi avevano cavalcato
l'onda verde, conquistando tre seggi supplementari a testa, la crisi pandemica,
la guerra in Ucraina e più recentemente la fusione UBS-CS hanno ampiamente
rimescolato le carte. Tre sono i consiglieri nazionali uscenti che non si
ripresentano: Roger Köppel (UDC), Doris Fiala (PLR) e Angelo Barrile (PS).
L'UDC parte da una posizione rafforzata e oltre agli attuali 10 seggi, potrebbe
riconquistare i due persi quattro anni fa.
Gli altri partiti
Il PS, forte della
leggera ripresa alle elezioni cantonali della scorsa primavera, dovrebbe almeno
confermare i suoi 7 mandati o, nella migliore delle ipotesi, approfittare del
seggio in più riservato al cantone. Anche il PVL punta a mantenere i suoi 6
seggi, ma al pari dei Verdi (5) potrebbe anche perdere un mandato. Nonostante
la crisi che ha portato alla fine del Credit Suisse, il PLR è considerato in
una posizione di stabilità e dovrebbe conservare i 5 posti. Il Centro, dato in
ripresa, dovrebbe confermare il suo mandato. Considerato che nel cantone più
popoloso (più di 1,5 milioni di abitanti) per accedere al Parlamento federale
bisogna ottenere il 3% dei voti, i partiti minori non hanno grandi chances.
L'impresa dovrebbe nuovamente riuscire al Partito evangelico (PEV). Gli occhi
sono però in questo caso puntati anche sul movimento "Mass-Voll" di
Nicolas Rimoldi. Alle recenti elezioni cantonali la lista "no vax"
aveva tuttavia mancato l'obiettivo con il 2,15% delle preferenze.
Gli Stati
Il
"senatore" del PS Daniel Jositsch - che in dicembre sarà pure
candidato, "se il partito lo vorrà", alla successione di Alain Berset
in Consiglio federale - è praticamente certo di essere riconfermato per il
terzo mandato nella Camera dei cantoni. Il consigliere agli Stati Ruedi Noser
(PLR) invece si ritira e per la sua poltrona si sono fatti avanti non meno di
cinque candidati: i più quotati sono Philipp Kutter (Centro), Gregor Rutz (UDC)
e Regine Sauter (PLR), ai quali si aggiungono Daniel Leupi (Verdi) e Tiana
Moser (PVL). La corsa si deciderà con tutta probabilità nel ballottaggio, in
programma il 19 novembre.
Sguardo su San Gallo
Per la prima volta la
sinistra si presenta unita, con una congiunzione delle liste fra PS, Verdi e
Verdi-liberali. Particolarmente a rischio appare però soprattutto il seggio del
PVL. Dall'altra parte dello schieramento politico, Centro e UDC, i perdenti di
quattro anni fa, mirano entrambi a recuperare un seggio. Un fattore di rischio
per i democentristi è rappresentato dalla presenza delle due liste "no
vax" di "Aufrecht" e "Mass-Voll", che potrebbero
accaparrarsi voti della destra. Per quanto concerne la Camera alta, la
decisione più importante è già arrivata con l'elezione suppletiva della scorsa
primavera, quando Esther Friedli (UDC) ha conquistato il seggio che era stato
di Paul Rechsteiner (PS). L'ex consigliera nazionale e compagna dell'ex
presidente UDC Toni Brunner aveva superato nettamente al ballottaggio la
candidata socialista. Friedli ha ora buone possibilità di essere rieletta, così
come l'altro uscente Benedikt Würth (Centro).
Turgovia
Nel canton Turgovia l'UDC
è di gran lunga il partito più forte. Con l'abbandono di Verena Herzog, che non
si ripresenta, e senza un'alleanza con altri partiti, i democentristi
potrebbero tuttavia avere difficoltà a confermare il terzo seggio, ottenuto
quattro anni fa in base alla ripartizione dei voti residui. Il mandato potrebbe
ritornare dopo quattro anni al PLR, in particolare grazie alla congiunzione di
liste con il Centro e il PEV. Anche a sinistra PS, Verdi e PVL hanno congiunto
le liste. L'alleanza dovrebbe permettere al Partito Socialista di confermare il
seggio e sostituire Edith Graf Litscher, che non si ripresenta, con la gran
consigliera Nina Schläfli. A rischio il seggio "residuo" dei Verdi,
che potrebbe andare ai Verdi-liberali. Riguardo al Consiglio degli Stati, da
oltre 20 anni il Centro (ex PPD) e l'UDC controllano un seggio a testa nella
Camera dei Cantoni. L'attuale rappresentante dell'Alleanza del Centro Brigitte
Häberli-Koller, in carica da tre legislature, si ripresenta, così come l'ex
consigliere di Stato UDC Jakob Stark, in carica da quattro anni. I due non
hanno concorrenti di peso: basti pensare che l'imprenditrice Kristiane Vietze,
in corsa per il PLR, ha ammesso che la sua candidatura serve più che altro ad
attirare voti in vista dell'elezione in Consiglio nazionale.
Andiamo a Sciaffusa
UDC e PS controllano
da ormai una quindicina d'anni un seggio a testa. La conferma del consigliere
nazionale dell'UDC Thomas Hurter sembra scontata. Più a rischio il seggio di
Martina Munz (PS), recentemente sospesa per querele interne dalla carica di
membro del comitato della Protezione animali svizzera. Per la Camera alta,
invece, il "senatore" Hannes Germann (UDC), in carica dal 2022,
detiene il record di anzianità al Consiglio degli Stati e non dovrebbe avere
difficoltà a venire riconfermato. Meno sicura la rielezione dell'indipendente
Thomas Minder: quattro anni fa l'imprenditore all'origine dell'iniziativa "contro
le retribuzioni abusive" aveva evitato per un soffio di andare al
ballottaggio. In caso di secondo turno, in programma il 19 novembre, Minder si
vedrebbe confrontato con la sfidante del PLR Nina Schärrer, che gode
dell'appoggio anche dei democentristi.
Appenzello esterno…
David Zuberbühler
(UDC) rappresenta da due legislature il piccolo cantone orientale nella Camera
del popolo. Come già quattro anni fa, quando il risultato era stato risicato,
il seggio fa gola anche al PLR, che lancia nella corsa l'imprenditore e gran
consigliere Matthias Tischhauser. Ad allargare la rosa dei contendenti ci ha
pensato anche il Centro con la granconsigliera Claudia Frischknecht. Anche
questa volta la gara si dovrebbe quindi risolvere sul filo di lana. Andrea
Caroni (PLR) è praticamente certo di essere riconfermato nel Consiglio degli
Stati per il terzo mandato nella roccaforte liberale-radicale. A differenza di
quattro anni fa non si è infatti fatto avanti nemmeno un candidato
"selvaggio". UDC, Centro, PVL e PS hanno inoltre assicurato il loro
sostegno all'uscente.
…e interno
Elezioni scontate in
Appenzello interno. L'unico consigliere nazionale è Thomas Rechsteiner (Centro)
che si ripresenta e non ha concorrenti. Il consigliere agli Stati Daniel
Fässler (Centro), dal canto suo, è già stato rieletto per un nuovo mandato
dalla Landsgemeinde lo scorso aprile.

