Lavoro
Unia lancia una petizione contro l’estensione delle aperture domenicali
Redazione
29.04.2025 12:10

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Secondo il sindacato, il progetto "viene spacciato per liberalizzazione degli orari di apertura, ma in realtà erode la protezione dei lavoratori garantita dalla legge".
Unia si batte per impedire un’estensione delle
aperture domenicali. Il Parlamento sta infatti valutando di aumentarle da 4 a
12 senza obbligo di autorizzazione. Secondo il sindacato, “si tratterebbe di un
forte attacco alle condizioni di lavoro nel commercio al dettaglio, che non
colpirebbe solo i commessi, ma anche il personale delle pulizie, della
logistica e della sicurezza”. Unia, assieme a oltre 60 associati attivi nelle vendite, ha dunque lanciato una petizione nazionale
che esorta il Legislativo “a fermare questo attacco alla legge sul lavoro”.
I rischi
Le conseguenze di un’estensione senza obbligo di
autorizzazione delle aperture domenicali “sarebbero gravi", si legge in una nota stampa. Il progetto "viene
spacciato per liberalizzazione degli orari di apertura, ma in realtà erode la
protezione dei lavoratori garantita dalla legge". Si tratta "di una pericolosa
tattica dei piccoli passi e di un’inutile pressione aggiuntiva a danno del
personale del commercio al dettaglio, già messo a dura prova".
L'importanza delle domeniche
La domenica non lavorativa, scrive ancora Unia, “è
fondamentale per il riposo, la salute e la coesione sociale”. Le vendite “sono
caratterizzate da salari bassi, forti pressioni e una crescente carenza di
personale; necessitano di periodi di riposo vincolanti, non di un ulteriore
stress". La petizione "Giù le mani dalla domenica" è
indirizzata al Parlamento. Se quest'ultimo porterà avanti il suo progetto, Unia vaglierà il
lancio di un referendum.

