SEV
“Un finanziamento a tempo indeterminato per incrementare il trasferimento su rotaia del traffico”
Redazione
11.01.2024 10:35

Foto: Reguzzi
È quanto chiede il sindacato del personale dei trasporti. “I 2’350 posti a tempo pieno di FFS Cargo devono essere assicurati e i collaboratori devono essere formati per le nuove tecnologie”.
Il
sindacato del personale dei trasporti SEV è soddisfatto della decisione del
Consiglio federale di incentivare il traffico a carri completi isolati (TCCI)
e di promuovere con ulteriori provvedimenti il trasporto merci su ferrovia e
sul Reno. In particolare, il SEV apprezza la decisione di sostenere che i
vagoni merci vengano dotati dell’agganciamento automatico digitale (DAC). Il
Consiglio federale esprime così “un chiaro segnale in favore della
continuazione della politica di trasferimento del traffico dalla strada alla
ferrovia”, si legge in un comunicato. Il SEV chiede ora al Parlamento di
seguire l’indicazione del Governo.
Gli aspetti positivi
“Vi sono
molti argomenti in favore del sostegno statale al TCCI: miglior accessibilità
del trasporto merci su ferrovia anche per piccoli clienti, maggior protezione
di clima e ambiente, il consumo energetico sei volte inferiore per ogni
tonnellata chilometro su ferrovia rispetto alla strada, il minor impiego di
territorio, lo sgravio della rete stradale, la riduzione del rischio di
incidenti e infine il contributo alla ridondanza e alla resilienza della
catena logistica, in favore della sicurezza dell’approvvigionamento”, rileva
il segretario sindacale SEV Philipp Hadorn.
Per una transizione più lunga
“Della decisione del Consiglio federale del 10
gennaio, ci ha invece sorpreso il fatto che il TCCI dovrebbe essere
finanziato solo per un periodo di transizione di otto anni, oltretutto con
soli 260 milioni nei primi quattro anni, invece dei 300 milioni proposti
inizialmente”, prosegue Hadorn. “Il SEV chiede invece un finanziamento a
tempo indeterminato in modo da incrementare decisamente il trasferimento su
rotaia del traffico interno e consolidare il TCCI a lungo termine”. I 2’350 posti a tempo pieno di FFS Cargo “devono
essere assicurati e i collaboratori devono essere formati per le nuove
tecnologie, in modo da continuare a garantire l’elevato livello di sicurezza
e qualità del trasporto merci su ferrovia”. Se le misure di promozione della
Confederazione dovessero essere abbandonate, “si profilerebbe un massiccio
taglio di posti di lavoro, nonché un trasferimento di ritorno dalla ferrovia
alla strada, con il conseguente allontanamento dagli obiettivi svizzeri di
protezione del clima”.

