Svizzera
Scuole universitarie, due terzi dei diplomati cambia lavoro entro 5 anni dalla laurea
Redazione
02.09.2025 10:02

Foto: ©Gabriele Putzu
Cinque anni dopo aver completato gli studi, il 67% delle persone diplomate dichiara di aver cambiato datore di lavoro o funzione presso lo stesso datore almeno una volta dall’ottenimento del diploma.
Nel 2018, due persone diplomate su tre hanno
cambiato lavoro entro cinque anni dal conseguimento del diploma. Quasi un
quarto è salito a un livello gerarchico superiore tra uno e cinque anni dopo la
fine degli studi, generalmente associando a questo aumento di grado una
progressione del reddito (da +13% a +18%) e un maggiore livello di
soddisfazione nel nuovo posto di lavoro (fino a +47%). Questi risultati sono
tratti dell’indagine presso le persone con diploma di scuola universitaria
realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST) nel 2023.
Le cifre nel dettaglio
Cinque anni dopo aver
completato gli studi, il 67% delle persone diplomate dichiara di aver cambiato
datore di lavoro o funzione presso lo stesso datore almeno una volta
dall’ottenimento del diploma. Le persone titolari di un master o di un
dottorato ottenuto presso una università (UNI) sono le più mobili (72%),
seguite da vicino da quelle con un titolo di bachelor conseguito presso una
scuola universitaria professionale (SUP, 68%), mentre le persone diplomate
presso un’alta scuola pedagogica (ASP) sono quelle che presentano la maggiore
stabilità (44% di cambiamenti di lavoro). I motivi principali addotti sono la
ricerca di nuove sfide professionali (45%) e l’insoddisfazione per l’impiego
precedente (32%), in particolare in relazione all’ambiente di lavoro o al
contenuto dei compiti da svolgere.
Cambio di lavoro e progressione gerarchica
Tra il 27 e il 31% delle persone titolari di
un master o di un dottorato UNI che hanno cambiato lavoro almeno una volta tra
uno e cinque anni dopo aver completato gli studi, sono passati a una posizione
gerarchica superiore, contro il 23% delle persone con un diploma SUP e il 5% di
quelle con un diploma ASP. Nella maggior parte dei casi, le persone diplomate
mantengono una posizione gerarchica equivalente (circa il 65%). I cambiamenti che
comportano un peggioramento della posizione rimangono rari (meno del 5%).
Promozioni, aumenti salariali e maggiore soddisfazione
Rispetto alle persone diplomate che sono
rimaste nella stessa posizione o non hanno cambiato datore di lavoro, quelle
che hanno ottenuto una promozione (23%), sia all’interno della stessa impresa
(12%) sia presso un nuovo datore di lavoro (11%), hanno registrato un aumento
del reddito lordo standardizzato (espresso in termini reali) compreso tra il 13
e il 18%. Anche un cambiamento di datore senza miglioramento della posizione
gerarchica (21%) è associato a un aumento salariale medio del 6% rispetto allo
stesso gruppo di riferimento. Nella maggior parte dei casi, un cambio di lavoro
è accompagnato da un sensibile miglioramento della soddisfazione professionale,
in particolare in termini di reddito (fino a +47%), di adeguatezza tra attività
retribuita e formazione (fino a +26%) e di spazio per la vita privata o
familiare (fino a +44%).

