Crisi energetica
“Parmelin deve fare il suo lavoro”
Keystone-ats
21.08.2022 09:31

Foto: © CdT/ Chiara Zocchetti
Il ministro dell’economia è messo sotto pressione dalla politica e dagli ambienti economici che hanno affidato ai domenicali svizzeri il proprio sfogo sul lavoro finora svolto dal DEFR per evitare una penuria di elettricità.
Il tema della crisi
energetica tiene banco sui domenicali svizzeri. Sia la politica - in
particolare la sinistra - sia gli ambienti economici - per bocca di
economiesuisse - esortano il consigliere federale Guy Parmelin ad agire per
evitare una penuria di elettricità.
Le critiche indirizzate a Parmelin
Parmelin "deve
finalmente fare il suo lavoro", ha dichiarato al "SonntagsBlick"
il consigliere nazionale Roger Nordmann (PS/VD). Malgrado la penuria sia
"imminente", il dipartimento del ministro UDC non ha ancora proposto
nulla, rischiando di provocare danni sociali ed economici evitabili, ha
aggiunto il capogruppo socialista alle Camere federali.
"Dobbiamo
spingere Parmelin a definire rapidamente un piano di risparmio di elettricità e
ad attuare subito le prime misure", gli ha fatto eco dalle colonne della
"SonntagsZeitung" il consigliere nazionale Bastien Girod (Verdi/ZH).
I timori di economiesuisse
Economiesuisse è
inquieta per le conseguenze che una carenza di elettricità avrebbe sulle
imprese. "L'industria di produzione non può vivere con delle interruzioni
di corrente", ha detto, sempre alla "SonntagsZeitung", il
presidente dell'organizzazione Christoph Mäder.
Senza elettricità, le
catene di approvvigionamento così come il controllo di molti processi e
installazioni non sarebbero garantiti, ha spiegato Mäder. Ecco perché sono
necessari "provvedimenti nel settore privato prima che l'economia venga
strozzata".
Proposte e richieste
Stando a Girod e
Mäder, per evitare una carenza di corrente in inverno una soluzione concreta
potrebbe ad esempio essere lo spegnimento dell'illuminazione pubblica. Il
presidente di economiesuisse propone anche di limitare il riscaldamento
privato.
Per Nordmann è
inoltre importante prevedere un sistema di indennizzi per le aziende, per cui
la crisi è un'"enorme minaccia". La Confederazione "non può
semplicemente abbandonare le imprese al loro destino", ha evidenziato il
deputato vodese.
La posizione dell’Usam
Anche l'Unione
svizzera delle arti e mestieri (Usam) si è già fatta sentire sull'argomento,
tramite l'invio di una lettera a Parmelin nei giorni scorsi. Nella missiva,
l'organizzazione che rappresenta le PMI critica il lavoro svolto fin qui e
chiede di essere coinvolta nelle discussioni.

