Qatar 2022
Mondiali, gli sponsor temono ricadute negative
Keystone-ats
13.11.2022 10:19

Foto: © Shutterstock
Migros e Coop hanno investito cifre modeste rispetto al passato per il marketing destinato alla coppa del mondo. I Mondiali qatarioti rappresenterebbero un rischio di immagine per le aziende che intendono dare un’immagine progressista.
A pochi giorni
dall'inizio dei mondiali di calcio nel Qatar, le grandi aziende abituate a
sponsorizzare queste manifestazioni di richiamo preferiscono mantenere un
profilo basso. Troppo elevato infatti il rischio di danni alla reputazione a
causa delle polemiche sorte attorno a questo evento, stando alla
"SonntagsZeitung" in edicola oggi.
Investimenti contenuti
Migros e Coop, spiega
il settimanale svizzero tedesco, hanno investito cifre modeste rispetto al
passato per il marketing destinato alla coppa del mondo: la prudenza è
d'obbligo a causa delle discussioni controverse sorte attorno alla kermesse
(vedi per esempio le migliaia di decessi sui cantieri e lo scarso rispetto dei
diritti umani, n.d.r.) Anche Credit Suisse, da trent'anni sponsor principale
della nazionale svizzera di calcio, non intende avviare una campagna di
promozione a favore della coppa del mondo. Nel corso degli ultimi mondiali di
calcio, la banca aveva finanziato per esempio spot pubblicitari - sia alla
televisione sia sui social - prima di ogni partita della nazionale,
coinvolgendo anche star del pallone come Xherdan Shaqiri e Granit Xhaka.
Rischio d’immagine
Stando al domenicale
zurighese, i mondiali di calcio nel Qatar rappresentano un rischio d'immagine
per aziende come Credit Suisse o Coca-Cola, che intendono dare di sé
un'immagine progressista circa la protezione del clima, i diritti degli
omosessuali e delle donne.

