Federali 2023
L’UDC decide le candidature, il PS i criteri dei "papabili"
Keystone-ats
18.11.2022 09:55

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Tra i democentristi parte favorito l'ex presidente del partito e attuale consigliere nazionale Albert Rösti. Eva Herzog favorita tra i socialisti.
Giornata cruciale oggi, a poco meno di tre
settimane dal giorno delle elezioni, per la corsa al Consiglio federale al fine
di occupare i seggi che si libereranno con la partenza di Ueli Maurer (UDC) e
Simonetta Sommaruga (PS). Il gruppo parlamentare democentrista deciderà chi
candidare al posto dell'attuale "ministro" delle finanze. È probabile
che il partito opterà per due personalità. Il gruppo parlamentare socialista
chiarirà invece quali criteri deve soddisfare la sua candidatura.
Rösti in pole position
Tra i democentristi parte favorito l'ex
presidente del partito e attuale consigliere nazionale Albert Rösti. È quasi
certo che il bernese figurerà sulla lista di candidati ufficiali sottoposta al
giudizio del Parlamento. Più difficile fare previsioni su chi affiancherà
Rösti. I candidati validi non mancano: Werner Salzmann, consigliere agli Stati
di Berna, l'ex consigliere nazionale zurighese Hans-Ueli Vogt e i due
consiglieri di Stato Michèle Blöchliger (NW) e Heinz Tännler (ZG).
Nessun outsider per i democentristi
Chi vuole diventare consigliere federale
dell'UDC deve essere stato selezionato dal gruppo parlamentare. Lo statuto del
partito prevede infatti l'esclusione automatica degli outsider - la vicenda
Eveline Widmer-Schlumpft insegna - ossia di coloro che dovessero accettare
un'eventuale elezione in Governo senza essere stati nominati ufficialmente dal
partito.
Herzog favorita tra i socialisti
Quanto al Ps, il gruppo non prenderà ancora una
decisione definitiva su chi proporre al Parlamento. Dopo le inattese dimissioni
di Simonetta Sommaruga per motivi familiari, si sono presentati alla
successione un uomo e tre donne. La favorita è la "senatrice" Eva
Herzog di Basilea Città, che dovrà vedersela con la consigliera di Stato
bernese Evi Allemann e la consigliera agli Stati giurassiana Elisabeth
Baume-Schneider. Si tratta di tre candidature di valore, anche se la Herzog
parte favorita: appartiene all'ala liberale del PS e rappresenta quindi una
valida opzione per la maggioranza "borghese" in parlamento.
La “questione Jositsch”
Nelle ultime settimane ha fatto notizia la
candidatura di Daniel Jositsch, membro del consiglio degli Stati di Zurigo. Il
professore universitario ha polemizzato con la direzione del suo partito che ha
annunciato, nemmeno a sorpresa ma con toni forse troppo perentori, di volere
solo candidature femminili per sostituire Sommaruga (l'altro PS in Governo è il
friburghese Alain Berset). Ecco perché oggi il gruppo parlamentare chiarirà
quali criteri dovranno soddisfare i candidati: la questione di genere terrà
insomma banco. Non è un mistero che la questione dell'uguaglianza uomo-donna
rappresenti un aspetto cruciale per la sinistra.

