Lavoro
Le prospettive di impiego in Svizzera rimangono molto buone
Keystone-ats
06.02.2023 10:33

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Stando al Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo, le imprese svizzere giudicano il loro attuale organico troppo limitato e intendono reclutare nuovo personale nel corso dei prossimi tre mesi.
Malgrado le
incertezze congiunturali le prospettive a breve termine sul mercato del lavoro
svizzero rimangono molto buone: lo segnala l'indicatore dell'occupazione
calcolato dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di
Zurigo (KOF).
Cosa dicono i dati
Il parametro si è
attestato a 14,8 punti nel primo trimestre 2023, in aumento di 0,5 punti
rispetto al periodo ottobre-dicembre. È quanto emerge dalle tabelle pubblicate
oggi dal KOF. Dopo due flessioni - seguite al record di 16,4 punti del secondo
trimestre 2022, livello più alto dall'inizio delle misurazioni nel 1992 - il
dato è quindi tornato a salire, seppur lievemente, e rimane ampiamente al di
sopra della media pluriennale.
Come è stato raggiuto il risultato
"La volontà
delle aziende di creare posti di lavoro resta intatta, nonostante i rischi
economici", affermano gli specialisti zurighesi in un comunicato.
L'indicatore si basa sulle risposte di oltre 4’500 aziende, a cui è stato
chiesto (in gennaio) di specificare i piani riguardo all'occupazione. Il
responso è chiaro: in generale le imprese giudicano il loro attuale organico
troppo limitato e intendono reclutare nuovo personale nel corso dei prossimi tre
mesi.
Leggera contrazione per le banche
In quasi tutti i
singoli settori le prospettive occupazionali sono rimaste stabili a un livello
elevato o addirittura sono ulteriormente migliorate leggermente. Ad esempio nel
ramo manifatturiero la situazione si era deteriorata nell'ultimo trimestre del
2022, ma ora è tornato il sereno. Aumenti dell'impiego si registrano anche nel
commercio all'ingrosso e nelle assicurazioni. Nel comparto alberghiero e della
ristorazione le prospettive rimangono stabili e ben al di sopra della media di
lungo periodo. Gli unici settori che hanno registrato una leggera contrazione
sono le banche e il segmento degli altri servizi.

