Crisi energetica
La Svizzera si prepara al peggio
Keystone-ats
20.08.2022 09:48

Foto: ©Chiara Zocchetti
Per far fronte a possibili scenari estremi la Confederazione e i cantoni sono al lavoro per non farsi trovare impreparati. Alcune lacune in questo senso erano emerse già nel 2014.
Il prossimo inverno
potrebbe essere caldo per quanto riguarda il tema energia. In caso di blackout
o interruzioni della rete energetica gli scenari che potrebbero presentarsi
avrebbero importanti conseguenze sulla nostra quotidianità. Lo ha detto Fredy Fässler,
presidente della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di
giustizia e polizia (CDDGP), in un'intervista pubblicata oggi dal Blick.
Gli scenari
Non sarebbe più
possibile prelevare contanti ai bancomat, pagare con la carta o fare il pieno
di benzina. I riscaldamenti non funzionerebbero più e le strade sarebbe al
buio. Per essere pronti, il Paese deve prepararsi a possibili scenari estremi
di questo genere, ha spiegato Fässler, che non crede tuttavia che tutto ciò
avverrà.
Lacune colmate
Già nel 2014 le
autorità aveva realizzato un'esercitazione per reagire a una mancanza di
elettricità. In questo contesto, importanti lacune erano emerse.
Mancavano ad esempio
generatori d'emergenza per polizia, ospedali e infrastrutture critiche. Queste
lacune sono state nel frattempo colmate e lo Stato è fra le altre cose pronto a
immettere denaro contante per venire incontro ai cittadini che non possono
utilizzare le carte di credito o di debito.
Fino ad ora il tema
della sicurezza era stato trascurato. Proprio per questo i Cantoni hanno
reagito, chiedendo di essere coinvolti nei lavori di pianificazione. Il
segretario generale e il presidente della CDDGP fanno ora parte dello Stato
maggiore federale della protezione della popolazione.

