Nazioni Unite
La Svizzera inizia il suo mandato al Consiglio di sicurezza dell’Onu
Keystone-ats
03.01.2023 22:03

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Per la Svizzera si tratta di un'opportunità per dare il proprio contributo di pace e di sicurezza su scala mondiale in un momento di tensioni politiche internazionali, ha riferito oggi il Dipartimento federale degli affari esteri.
La Svizzera inizia
oggi il suo mandato biennale all'interno del Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite (Onu). A mezzogiorno (ora locale), presso la sede di New York,
sono state collocate le bandiere della Svizzera e degli altri nuovi membri non
permanenti dell'Onu.
“Un cammino che percorriamo con impegni condivisi”
I Paesi hanno posto
davanti alla sala riunioni le loro rispettive bandiere accanto a quelle degli
altri membri del Consiglio di sicurezza. Durante la cerimonia l'ambasciatrice
Pascale Baeriswyl, rappresentante per la Svizzera, ha affermato che
"questo cammino che percorriamo, lo percorriamo con impegni condivisi.
Vogliamo costruire dei ponti con tutti gli stati membri del Consiglio di
sicurezza". L'Organo sta lavorando per le generazioni future. "Per
una pace duratura è necessario il sostegno dei giovani e quello delle
donne", ha aggiunto Baeriswyl, concludendo il suo discorso commemorativo
con la stessa frase incisa sulla cupola di Palazzo federale a Berna: "Unus
pro omnibus, omnes pro uno", ovvero "Uno per tutti, tutti per
uno".
"Il nostro Paese vuole impegnarsi in maniera credibile su tutti i conflitti”
L'Assemblea generale
delle Nazioni Unite aveva eletto la Svizzera nel giugno 2022 per ricoprire il
mandato da inizio 2023 a fine 2024. Gli altri nuovi membri sono Giappone,
Ecuador, Malta e Mozambico. Per la Svizzera si tratta di un'opportunità per
dare il proprio contributo di pace e di sicurezza su scala mondiale in un
momento di tensioni politiche internazionali, ha riferito oggi il Dipartimento
federale degli affari esteri (Dfae), aggiungendo che "il nostro Paese
vuole impegnarsi attivamente e in maniera credibile su tutti i conflitti e le
questioni all'ordine del giorno del Consiglio".
Gli obiettivi
Il Consiglio federale
aveva stabilito le sue priorità già ad agosto: promuovere una pace sostenibile,
proteggere la popolazione civile, rafforzare l'efficacia del Consiglio di
sicurezza e affrontare la sicurezza climatica. Secondo il Dfae, per mantenere
la pace e la sicurezza nel mondo, la Svizzera seguirà il proprio profilo di
politica estera e si baserà sulla Costituzione federale.

