Berna
Il Governo vuole investire 3,4 miliardi nei trasporti pubblici regionali dal 2026 al 2028
Redazione
21.05.2025 11:59

Foto: ©Chiara Zocchetti
Per i prossimi tre anni, il Consiglio federale chiede al Parlamento un credito d’impegno di circa il 2,3 per cento in più di quello stanziato da quest’ultimo a novembre 2021.
Dal 2026 al 2028 il
Consiglio federale intende cofinanziare con quasi 3,4 miliardi di franchi il
traffico regionale viaggiatori effettuato con treni, autobus, impianti a fune e
battelli. L’Esecutivo ha adottato il relativo messaggio all’attenzione del
Parlamento durante la sua seduta di oggi.
La situazione attuale
Ogni giorno,
si legge in un comunicato, circa 2,5 milioni di persone si spostano nell’ambito
del traffico regionale viaggiatori (TRV), che comprende l’offerta fornita
all’interno di una regione effettuata da treni suburbani e autobus negli
agglomerati e nelle zone circostanti, nonché da singoli collegamenti con
impianti a fune e battelli. I ricavi da biglietti e abbonamenti coprono solo
circa la metà dei costi, mentre Confederazione e Cantoni si fanno carico di
quelli rimanenti. Nel 2024 la Confederazione ha sostenuto 1’563 linee del TRV,
appartenenti a 107 imprese di trasporto, con un totale di 1,1 miliardi di
franchi.
La richiesta
Le indennità federali e
cantonali consentono di realizzare anche investimenti in treni più moderni e in
autobus elettrici, oppure di finanziare impianti di manutenzione o sistemi
d’informazione alla clientela. Inoltre, una piccola parte dei mezzi federali è
impiegata per progetti d’innovazione nei trasporti pubblici. Per i prossimi tre anni, il
Consiglio federale chiede al Parlamento un credito d’impegno di quasi 3,4
miliardi di franchi, ossia circa il 2,3 per cento in più di quello stanziato da
quest’ultimo a novembre 2021. A seguito del forte ampliamento dell’offerta
attuato nel TRV negli ultimi anni, l’Esecutivo si attende un aumento del grado
di copertura dei costi del settore. Le imprese di trasporto e i committenti
sono invitati ad attribuire ai propri progetti un ordine di priorità in base a
efficienza e necessità; le imprese dovranno proseguire a ottimizzare i costi e
aumentare gli introiti del trasporto.

