Svizzera
Il Governo vuole agevolare l’accesso al mercato del lavoro delle persone ammesse provvisoriamente
Redazione
22.02.2023 10:59

Il Consiglio federale propone due adeguamenti del diritto d'esecuzione volti a ridurre gli ostacoli per l'assunzione di persone del settore dell'asilo e dei casi di rigore.
Le persone ammesse provvisoriamente
devono poter trasferire più facilmente il loro domicilio nel Cantone in cui
lavorano e l’accesso al mercato del lavoro deve essere agevolato anche ad altri
stranieri. A tal fine il Consiglio federale, nella seduta di oggi, ha posto in
consultazione una modifica delle ordinanze d’esecuzione della legge sugli
stranieri e la loro integrazione e della legge sull’asilo.
I passi già compiuti
Il 17 dicembre 2021 il
Parlamento ha deciso di modificare la legge sugli stranieri e la loro
integrazione (LStrI) e di ridurre gli ostacoli all'integrazione nel
mercato del lavoro delle persone ammesse provvisoriamente, agevolando il cambio
del cantone di domicilio. Sono inoltre state adottate nuove disposizioni per i
viaggi all'estero di persone del settore dell'asilo e degli stranieri e degli individui
con protezione provvisoria. Finora queste modifiche della LStrI non sono
entrate in vigore.
Cambiamento agevolato di cantone
In una prima fase si intende ora
porre in vigore in particolare la regolamentazione sul cambiamento agevolato di
cantone, fatto che esige l'adeguamento di diverse ordinanze. Nel caso delle
persone ammesse provvisoriamente occorrerà ad esempio precisare i presupposti
per considerare inesigibile la permanenza nel cantone di domicilio, come un
tragitto casa-lavoro superiore alle due ore, la difficoltà o impossibilità di
raggiungere il luogo di lavoro con i mezzi pubblici, o ancora le chiamate al
lavoro con breve preavviso.
Accesso agevolato a un'attività lucrativa
A prescindere dalle precisazioni
della modifica di legge, il Consiglio federale propone due altri adeguamenti
del diritto d'esecuzione volti a ridurre gli ostacoli per l'assunzione di
persone del settore dell'asilo e dei casi di rigore. Si intende infatti abrogare
l'obbligo di autorizzazione all'esercizio di un'attività lucrativa dipendente o
indipendente in caso di rilascio di un permesso di dimora per casi di rigore.
Nel caso di persone ammesse provvisoriamente, rifugiati e apolidi è prevista
l'eliminazione dell'obbligo di notifica per l'esercizio di un'attività
lucrativa se tale attività serve all'integrazione o alla reintegrazione e se il
salario lordo mensile non supera i 600 franchi. Le persone che frequentano
un programma di preparazione alla formazione professionale di base sono
generalmente esonerate dall'obbligo di notifica per l'esercizio di un'attività lavorativa.

