Consiglio Federale
Dipartimenti: ecco la nuova ripartizione
Redazione, Keystone-ATS
08.12.2022 16:21

Keller-Sutter passa al Dipartimento delle Finanze. Rösti e Baume-Schneider riprendono rispettivamente quelli dell'Ambiente e della Polizia.
Un solo cambiamento in seno al Consiglio federale. Con le elezioni di ieri di Albert Rösti
e Elisabeth Baume-Schneider, si sono tenute oggi le ripartizioni dei Dipartimenti.
La consigliera Keller-Sutter passa infatti al Dipartimento delle Finanze e Rösti e Baume-Schneider riprendono rispettivamente quelli dell'Ambiente e della Polizia.
Partenza di Sommaruga e Maurer
Simonetta
Sommaruga e Ueli Maurer hanno rispettivamente lasciato libere le sezioni dell’ambiente
e delle finanze. Dipartimenti chiave che hanno interessato un solo altro consigliere federale.
Si ricorda che, secondo la tradizione, i consiglieri federali in carica da più
tempo, possono esprimere per primi un desiderio. In caso di disaccordo nel
collegio, si passerebbe al voto.
Nuova ripartizione
La nuova ripartizione si presenta in questo modo: Ignazio Cassis al Dipartimento
federale degli affari esteri (DFAE), Alain Berset al Dipartimento
federale dell’interno (DFI), Elisabeth Baume-Schneider al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), Viola Amherd al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), Karin Keller-Sutter al Dipartimento federale delle finanze (DFF), Guy Parmelin al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e Albert Rösti al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).
Una decisione consensuale
La ripartizione dei
dipartimenti federali è stata decisa in modo consensuale durante una discussione che è durata circa due ore. "Ciascun
consigliere federale ha potuto esprimere i propri desideri". Lo ha
annunciato il presidente della Confederazione Ignazio Cassis in
conferenza stampa. "Lo scopo dell'incontro informale odierno era di
trovare la migliore distribuzione dei compiti nell'interesse del Paese,
considerando nel contempo gli interessi di ciascun membro del collegio",
ha detto il consigliere federale. "La decisione si è basata anche su
criteri quali l'instabilità geopolitica e la necessità di garantire la
continuità dei dossier", ha precisato Cassis.

