Crisi energetica
Dal Governo 4 miliardi a disposizione di Axpo
Redazione, Keystone-ATS
06.09.2022 07:35

Foto: Immagine Shutterstock
Il Consiglio federale vuole evitare che il gruppo energetico incorra in problemi di liquidità che potrebbero anche compromettere l'approvvigionamento energetico in Svizzera.
A causa dell'estremo
aumento dei prezzi sui mercati dell'energia, il Consiglio federale ha deciso di
accordare al gruppo energetico Axpo una linea di credito di quattro miliardi di
franchi. Il Governo intende impedire che Axpo incorra in problemi di
liquidità, che nel peggiore dei casi potrebbero compromettere
l'approvvigionamento energetico in Svizzera.
La domanda
A causa dell'estremo aumento dei prezzi sui
mercati dell'energia, la Axpo Holding SA ha presentato al Consiglio federale
una domanda di sostegno temporaneo in termini di liquidità. Il Governo ha
quindi deciso di attivare il piano di salvataggio sulla base di un'ordinanza di
necessità e di accordare alla Axpo una linea di credito di 4 miliardi di
franchi.
La situazione
I
mercati europei dell'energia hanno registrato forti incrementi dei prezzi a
causa della guerra in Ucraina e della scarsa disponibilità delle centrali
nucleari francesi. Poiché i mercati dell'elettricità e del gas sono
strettamente connessi, in estate i prezzi sono aumentati notevolmente con
l'interruzione delle forniture di gas russo. Negli ultimi giorni la situazione
si è ulteriormente aggravata. Le imprese del settore dell'energia elettrica
devono fornire prestazioni di garanzia molto elevate per la propria produzione
di energia elettrica venduta a termine, il che implica un enorme fabbisogno di
liquidità. Per questo motivo alla fine della settimana scorsa la Axpo Holding
ha presentato al Consiglio federale la domanda di sostegno. Axpo è considerata
un'impresa del settore dell'energia elettrica di rilevanza sistemica per la
Svizzera.
Condizioni severe
La
linea di credito sottostà a condizioni severe. La decisione del Datec impone
alla Axpo il rispetto delle condizioni sancite nell'ordinanza relativa ad aiuti
finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore
dell'energia elettrica di rilevanza sistemica (OAiSE). Vige, ad esempio, il
divieto di versare dividendi fino al pagamento integrale del mutuo e degli
interessi. In questo periodo la Axpo e le società del gruppo non possono
procedere all'alienazione di attivi né a ristrutturazioni che possano compromettere
il rimborso del mutuo o eventuali garanzie. La Axpo è inoltre obbligata a
fornire le informazioni e i documenti necessari, come ad esempio sulla
situazione finanziaria, sull'utilizzazione dei mutui o sulle operazioni sui
mercati dell'energia, ai servizi federali responsabili dell'esecuzione, alla
ElCom e al Controllo federale delle finanze (Cdf). I mutui della Confederazione
devono essere sussidiari e sostituiti al più presto da altri finanziamenti da
parte dei proprietari e di altri fornitori di capitale di terzi. Secondo
l'ordinanza di necessità (e la legge ancora oggetto di deliberazioni
parlamentari), a partire dal momento dell'attivazione del piano di salvataggio
tutte le imprese del settore dell'energia elettrica di rilevanza sistemica
(Alpiq, Axpo e Bkw) devono pagare un importo forfettario annuale di 15-20
milioni di franchi per la messa a disposizione del piano di salvataggio.

