Crisi energetica
Contingenti e divieti in caso di penuria di gas
Keystone-ats
31.08.2022 16:35

Il Governo ha presentato la sua ricetta, presentando due ordinanze che saranno in consultazione fino al 22 settembre.
In caso di penuria di gas, un'eventualità che non si può escludere in inverno visto quanto sta accadendo tra Ucraina e Russia, il Consiglio federale potrebbe imporre contingenti (fino a un mese), limitazioni e anche divieti all'uso di tale combustibile. Tra le misure contemplate figura l'abbassamento delle temperature nei luoghi di lavoro, ed eventualmente anche agli ambienti abitativi. È quanto prevedono due ordinanze
adottate oggi dal Governo e inviate in consultazione fino al 22 settembre.
Visti i tempi ristretti, gli ambienti interessati hanno solo tre settimane per
dire la loro. Le risposte alle due ordinanze - una sul divieto e limitazione
dell’utilizzo di gas e l'altra sul contingentamento - verranno esaminate dal
Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr)
che poi, entro la fine di ottobre, presenterà al Consiglio federale un rapporto
in merito. La consultazione, precisa una nota governativa odierna, ha lo scopo
di informare tempestivamente gli attori coinvolti sui loro compiti e sui loro
doveri nel caso in cui si verifichi una penuria, e di permettere alle cerchie
interessate di presentare le loro richieste.
Mantenere una certa flessibilità
La procedura non si
svolge conformemente alla legge sulla consultazione: nel caso in cui in inverno
si verifichi una penuria, le ordinanze verrebbero infatti adattate sulla base
degli ultimi sviluppi e poi poste in vigore. Le misure verranno
adeguate nella loro portata a seconda della gravità della penuria e, in base
all’evolversi di quest’ultima, sarà possibile attuarle in maniera scaglionata.
Intervenire sulla domanda
Negli scorsi mesi il
governo si è adoperato per rafforzare l’approvvigionamento di gas in vista del
prossimo inverno. Questo settore costituisce riserve fisiche nei Paesi
limitrofi e acquista opzioni per ulteriori forniture di gas non russo. Se ciononostante
dovesse verificarsi una penuria, la Svizzera, che non dispone di una propria
produzione di gas naturale né di impianti per lo stoccaggio, potrebbe
intervenire sulla domanda. Un intervento in questo senso servirebbe a impedire
un peggioramento della situazione dell’approvvigionamento e a evitare che si
rendano necessarie misure di più ampia portata. Si tratterebbe di misure
limitate nel tempo che verrebbero revocate il prima possibile.
Gli strumenti
Per agire sulla
domanda, l’Approvvigionamento economico del Paese (Aep) può ricorrere ad
appelli al risparmio in caso di penuria imminente, ordinare la commutazione
degli impianti bicombustibili al sopraggiungere di una penuria, limitare e
vietare l’utilizzo del gas per determinati impieghi, introdurre per il tramite
di un'ordinanza contingenti per i clienti non protetti, inasprendo le limitazioni
e pronunciando altri divieti Le limitazioni
dell’utilizzo e i divieti si traducono innanzitutto in perdite a livello di
comfort. Beni e servizi d’importanza vitale non devono essere compromessi.

Abbassare i termosifoni, anche in casa
In primo piano vi sono
diminuzioni della temperatura ambiente e della temperatura dell’acqua,
soprattutto nei luoghi di lavoro. Le riduzioni della temperatura potrebbero
essere estese anche agli ambienti abitativi. In Svizzera le
economie domestiche private consumano più del 40% del gas. Escluderle
vorrebbe dire rinunciare a cospicui risparmi sui consumi di gas.
Appartamenti a gas riscaldati solo fino a 19 gradi
"Abbiamo abbastanza gas nel nostro paese oggi e domani. Non c'è carenza. Ma cosa succede un giorno se, nonostante i risparmi, rimanessimo con poco gas?". Guy Parmelin, in apertura di conferenza stampa, ha illustrato le misure che il Consiglio federale applicherebbe nel caso in cui si verificasse una grave penuria. Nel caso più estremo, ha detto Parmelin, verrebbero introdotte delle limitazioni: le case alimentate a gas potrebbero riscaldare solo fino a 19 gradi, mentre l'acqua potrà essere riscaldata solo fino a 60 gradi. Eccezioni sono previste per ospedali, cliniche, case anziani e di cura. Accanto a queste limitazioni, sono previsti anche dei divieti. Le case di vacanza vuote non dovrebbero più essere riscaldate a gas. Questo vale anche per piscine, centri wellness e le saune. In caso di carenza sarebbero vietati anche riscaldatori radianti, grill a gas e il riscaldamento di tende.
Altre misure
Se tali provvedimenti
dovessero rivelarsi insufficienti, è possibile ridurre il consumo di gas
assoggettando al contingentamento gli impianti a monocombustibile. Anche in
questo caso i provvedimenti verrebbero introdotti tramite ordinanza. Il contingentamento
progressivo riguarda tutti i consumatori ad eccezione di quelli protetti,
ovvero le economie domestiche private cui si aggiungono ospedali, case per
anziani e case di cura, polizia e pompieri. Questa categoria comprende anche
l’approvvigionamento di acqua potabile e di energia, la depurazione delle acque
di scarico, lo smaltimento dei rifiuti e la pulizia degli scambi ferroviari per
evitare l’accumulo di neve o ghiaccio. Il Consiglio federale
stabilisce il tasso di contingentamento al momento dell’emanazione
dell’ordinanza, in base alla gravità della penuria. In linea generale il
periodo di validità della misura è di un mese.
Scambio di contingenti
L’Organizzazione
d’intervento in caso di crisi (Oic) è responsabile dell’esecuzione e del
controllo del contingentamento e comunica eventuali anomalie al settore
specializzato Energia dell’Aep. Le aziende interessate dal contingentamento possono
scambiarsi contingenti non utilizzati mediante un pool comune. Sarebbe così
possibile contenere i danni economici. L’organizzazione del commercio di
contingenti è di competenza dell’economia. Durante la
consultazione verrà visionato anche il testo dell’ordinanza sulla commutazione
degli impianti bicombustibili. Vista la situazione attuale, l’esecutivo ha
delegato al Defr la messa in vigore dell’ordinanza. La commutazione degli
impianti bicombustibili ad altri vettori energetici dovrebbe consentire di ridurre
in tempi brevi il consumo di gas del 15-20%.

